Mercoledì sera, al 'Parco dei Principi' per Edinson Cavani sarà una notte magica. Agrodolce, nostalgica, fatta di orgoglio e ricordi: PSG-Napoli è la partita del 'Matador', lo dicono i numeri e gli eventi.
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Eventi che porteranno ad intrecciare passato e presente del bomber uruguagio sul palcoscenico della Champions: ciò che fu e ciò che è, Cavani dovrà vedersela con la squadra in cui ha segnato la bellezza di 104 goal in tre stagioni e a cui contenderà il passaggio agli ottavi.
Nell'estate del 2010 De Laurentiis piazza il colpo: 17 milioni versati al Palermo e nuovo attaccante consegnato a Mazzarri, il quale decide di cambiargli ruolo inventandolo prima punta. Ebbene, si rivelerà la mossa che farà impennare la carriera di Edi.
GettyDal 2010 al 2013, con la maglia dei partenopei, Cavani lascerà un segno indelebile nella storia del Napoli diventando uno dei talenti di maggior spessore transitati all'ombra del Vesuvio: 138 partite, 104 reti e una Coppa Italia vinta.
Il 'Matador' la alza il 20 maggio 2012, quando in finale all'Olimpico di Roma gli azzurri sconfiggono 2-0 la Juventus con un rigore di Cavani e un guizzo di Hamsik: l'apice della sua avventura partenopea, costellata di tanti alti e pochi bassi.
Un gioiello così, però, non può passare inosservato e nel 2013 ecco che il PSG bussa alla porta di De Laurentiis: 64 milioni di euro sul piatto, ossia la clausola rescissoria inserita nel contratto dell'uruguagio, con cui Al-Khelaifi lo porta via da Fuorigrotta e lo fa approdare Oltralpe.
Rabbia e amarezza, nel popolo azzurro, la fanno da padrone: i tifosi si sentono 'traditi' dal proprio beniamino e temono che uno così difficilmente verrà rimpiazzato in maniera adeguata. Pochi mesi dopo, però, arriva Gonzalo Higuain e il resto è storia nota.
GettyCavani firma per il PSG, volta pagina e riparte da dove aveva lasciato: goal a raffica e transalpini padroni della Ligue 1 da quando il 'Matador' indossa quella maglia, eccezion fatta per il 2016/2017 quando a laurearsi campione fu il Monaco.
Ad oggi, le stagioni a Parigi sono 6 e il bottino recita 176 timbri in 255 partite. Come a dire: 'il lupo perde il pelo ma non il vizio'. A Cavani però manca il tassello probabilmente più prezioso, ossia la Champions League.
Quella che anche quest'anno il PSG proverà ad aggiudicarsi guidata dal suo numero 9 e da altre stelle come Mbappè e Neymar, ma ci sarà da fare i conti col Napoli. Il Napoli che fu di Edinson e che Edinson porta ancora nel cuore.

In estate i rumors su un clamoroso e romantico ritorno a Napoli si sono sprecati, ma sono rimasti tali: la realtà lo vedrà incrociare il Napoli da avversario per la seconda volta, come accadde l'11 agosto 2014 quando in amichevole al 'San Paolo' il pubblico riservò al 'Matador' un mix di fischi e applausi.
Il tempo ha poi lavato via le scorie legate al trasferimento in Francia e a prevalere è solo l'affetto per quanto compiuto da Cavani in azzurro: mercoledì sera, seppur per pochi istanti, la scatola dei ricordi verrà riaperta.




