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Iervolino SabatiniGetty

Scontro Iervolino-Sabatini: "E' un bugiardo", "Verrà in Tribunale con me"

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I due non si sono certo lasciati bene, ed è un peccato considerando anche quel che in pochi mesi è successo a Salerno, con la miracolosa salvezza della Salernitana raggiunta all'ultima giornata

La rottura tra Danilo Iervolino e Walter Sabatini, però, è profonda e si sposta sui giornali, dove nella giornata di ieri, l'ex direttore sportivo granata ha detto la sua sulla fine del rapporto lavorativo.

"È tutto figlio di un equivoco. Nel caso di Coulibaly, assurto agli onori delle cronache, rifarei cento volte tutto. Ho solo cercato di difendere un patrimonio della Salernitana, messo a repentaglio da una clausola secondo cui il ragazzo poteva liberarsi a 20mila euro in B e a 1,7 milioni in A. [...] In passato, sul tema delle commissioni ho fatto battaglie di principio, nobilissime ma alla fine anche dannose", ha spiegato al Corriere della Sera.

Intervenuto ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, il presidente Iervolino ha risposto alle parole di Sabatini, usando toni parecchio forti.

"Equivoco? Sabatini crede di prendere tutti per stupidi, ma di equivoco c'è solo lui: pensa di essere il più intelligente, ma è stato bugiardo. Voleva pagare questa commissione: abbiamo litigato perché non accetto queste storture. Volevamo aumentare lo stipendio di Coulibaly di 200mila euro, ma avremmo dovuto versare un milione all'agente, impegno che aveva preso Sabatini. Io non mi piegherò mai a questo sistema: se un giocatore riceve una buona offerta è libero di andare. Lui mi ha detto, invece, che con certe logiche convive da tempo".

Dure le parole di Iervolino, che ha risposto anche alla fase, rilasciata sempre ieri da Sabatini, "merito certi palcoscenici, la Champions per intenderci".

"Leggo che si sente da Champions League, vedremo dove andrà: non sa nemmeno far funzionare un computer o mandare una mail. Umanamente sono dispiaciuto per com'è finita: non l'avrei lasciato andare, ma sono successe cose che ritengo gravi. Voglio un altro tipo di calcio".

Una battuta anche su Cavani, operazione osteggiata proprio da Sabatini.

"In quell'occasione Sabatini sfiorò il ridicolo: se voglio un giocatore lo compro. Non poteva bocciare lui un mio acquisto: è la Salernitana di Iervolino, non di Sabatini. Lui proponeva, io decidevo".

Ai microfoni di Radio Anch'io Sport, su Rai Radio 1, Walter Sabatini ha risposto alle parole del suo ex presidente.

"Il problema delle commissioni non è un problema mio, è un problema del calcio e sono d'accordo con Iervolino. Ancora oggi sono pentito di non aver concluso con il povero Raiola per una lite su una commissione di 4 milioni per portate un giovanissimo Pogba alla Roma. Io bugiardo? Non diceva questo quando mi chiedeva quasi piangendo di salvare la Salernitana: io sono nel calcio da 30 anni, lui da 30 giorni. Se mi ha dato del bugiardo verrà in Tribunale con me: credo sia una caduta di stile, anche se di stile ce n'è molto poco".
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