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Gigi SimoniGetty Images

Icardi leader dell'Inter? Non secondo Simoni: "E' fortissimo ma non carismatico"

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Dopo il derby pareggiato col Milan e la vittoria ottenuta contro la Fiorentina, l'Inter di Stefano Pioli è attesa da un altra difficile sfida contro una delle big del campionato: al San Paolo, infatti, nell'anticipo della 15ª giornata in programma venerdì sera, c'è ad attenderla il Napoli.

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Una sfida che i nerazzurri non vincono da ormai nove anni: era, infatti, il 1997 l'ultima volta che l'Inter sbancò il San Paolo e sulla panchina dei milani sedeva allora Gigi Simoni. Intervistato dalla 'Gazzetta dello Sport', l'ex tecnico nerazzurro parla delle due squadre, che fanno ormai parte del suo passato (Simoni vinse un Napoli-Inter anche sedendo sulla panchina azzurra, nella stagione precedente, in Coppa Italia).

Rispetto alla sua Inter, Simoni individua un elemento molto importante ma assente nella squadra che ha ora in mano Pioli... "La personalità - ha detto - Sbancare il San Paolo non è facile, non lo è mai stato. Occorre metterci gli attributi. La mia Inter ne aveva da vendere, quel giorno in campo c'era gente come Bergomi, Zanetti e Galante. Questa Inter è a tratti molto bella a vedersi ma non ha gente di grande personalità".

Anche Mauro Icardi, bomber e capitano dei nerazzurri, secondo Simoni non possiede tale dote... "E' un attaccante fortissimo, segna con medie straordinarie - ha spiegato Simoni - E' un leader tecnico ma non carismatico. L'Inter attuale ha tanti buoni calciatori, può sfoderare una grande prestazione anche contro il Napoli ma pecca nella continuità perché magari in provincia non trova le motivazioni che avrà di sicuro domani sera".

Nonostante questo, però, è un Inter che potrà lottare per un posto in Champions... "Il tempo per recuperare non manca e neppure la qualità - ha proseguito Simoni - Bisogna prendere esempio da quello che ha fatto la Juve lo scorso anno e quindi abbinare alle doti dei singoli quella cattiveria agonistica collettiva che fino a ora è mancata. Sono certo che Pioli lavorerà anche su questo aspetto".

Anche il Napoli, però, non sta avendo la continuità richiesta dalle sue ambizioni di lottare per lo Scudetto... "La squadra crea tante occasioni e non sempre le concretizza tutte - ha affermato Simoni - In casa però è davvero una macchina da guerra, nonostante qualche recente passaggio a vuoto. Secondo me pure agli azzurri sono mancati gli attributi in alcune partite, quelle che devi vincere non attraverso il gioco ma con la giusta determinazione".

Due squadre a caccia della svolta quindi, come finirà la sfida? "Io spero in un pareggio - ha concluso Simoni - Con queste due squadre ho vissuto le mie emozioni più grandi: la vittoria della Coppa Uefa con i nerazzurri a Parigi e, sa cosa le dico, il successo ai rigori del Napoli sull'Inter in Coppa Italia in quel febbraio del '97. Peccato solo che Ferlaino mi esonerò prima della finale, anche se così fui chiamato da Moratti".

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