La Juventus non si ferma e dopo gli acquisti di Ramsey, Rabiot, Luca Pellegrini, Demiral e De Ligt ora potrebbe puntare a Mauro Icardi. Operazione che però non convince del tutto Arrigo Sacchi.
Serie A, Serie B, Liga, Ligue 1 e tanto altro: segui il calcio su DAZNL'ex tecnico, dalle pagine de 'La Gazzetta dello Sport', plaude alla scelta di puntare su Sarri mentre esprime più di qualche dubbio sull'eventuale ingaggio di Icardi.
"Maurizio potrebbe avere difficoltà unicamente se verranno ingaggiati calciatori senza grande cultura del lavoro, egocentrici, ammalati di individualismo e protagonismo. Se qualcuno della rosa non lo convince lo faccia vendere, così come gli acquisti devono corrispondere a valori morali e caratteriali. Anche le caratteristiche devono essere quelle giuste per un football totale e di dominio. In questo contesto ho dubbi sull’ingaggio di Mauro Icardi, che è uno specialista e che mal si adatterebbe ad un calcio totale e per di più occuperebbe gli spazi in cui opera generalmente il grandissimo Cristiano Ronaldo".
Sacchi invece promuove gli acquisti di De Ligt, Ramsey e Rabiot ma chiede pazienza per vedere il lavoro di Sarri.
"Ogni cambiamento richiede tempi lunghi e grande impegno di tutti: presidente, dirigenti e giocatori. Questi ultimi dovranno dimostrare elasticità mentale e volontà di ampliare le proprie conoscenze, sapendo che nei primi tempi avranno idee un po’ confuse. Li attende un calcio più coraggioso e più di dominio, ma dovranno lavorare anche di più e fare conoscenze diverse. I tempi di apprendimento dipenderanno molto dalla loro volontà ed elasticità".
Infine l'ex allenatore sottolinea il deciso cambio di filosofia operato dalla Juventus.
"Il presidente Andrea Agnelli ha dato una forte spallata al passato juventino alla ricerca di un futuro ancora migliore. È stato un passato da sempre vincente a livello nazionale ma assai poco a livello internazionale (vedi Champions League). Un atto coraggioso che appartiene solo ai grandi, un rischio che ne conferma la straordinaria personalità e determinazione. Cercare nuove strade, nonostante gli ultimi otto campionati vinti, non è da tutti. Immergersi in una nuova sfida che lo fa uscire dalla propria storia conservatrice, eccezion fatta per il periodo di Marcello Lippi e di Antonio Conte, denota idee chiare e convinzione".
A patto di non sbagliare qualche acquisto...


