Questi sono i 40. Titolo di una pellicola firmata Judd Apatow uscita nei cinema qualche anno fa. Per Zlatan Ibrahimovic questi non sono ancora arrivati, ma il prossimo ottobre lo saranno effettivamente. Ci vorrà ancora tempo, qualcosa a cui non pensa. Deciso e desideroso di continuare a fare la storia del Milan e la propria.
Perchè Ibrahimovic avrebbe potuto firmare per qualsiasi squadra, magari guadagnando di più e segnando a livello ancor maggiori rispetto a quelli attuali. Ma la sua voglia di mettersi sempre in discussione al massimo livello l'ha spinto a rimanere al Milan, con risultati grandiosi. Così da inseguire un grandioso record non ad un passo, ma comunque vicino.
Capocannoniere di Serie A con otto reti e a nove stagionali considerando l'Europa League, Ibrahimovic si sta infatti spingendo verso la top ten dei migliori marcatori all-time. Non del Milan, non degli anni 2000, ma della storia del calcio. Considerando club e Nazionale, lo svedese è infatti a quota 563 reti.
Un dato grandioso forse passato inosservato, visto e considerando come siano Cristiano Ronaldo e Messi a monopolizzare la scena da anni, quando si parla di numeri astronomici. Certo, Ibrahimovic ha qualche anno in più di entrambi, ma anche lui ha superato la soglia dei 500.
A livello di club i goal sono 494 tra Malmo, Ajax, Juventus, Inter, Barcellona, Milan, PSG, Manchester United e Los Angeles Galaxy: i 500 tra campionati ed Europa saranno già un grande passo, forse quello più importante, ma essere tra i migliori di sempre a livello generale lo sarà altrettanto.
Se Cristiano Ronaldo e Messi puntano ad essere il numero di sempre in tal senso, Ibrahimovic, non potendo puntare alla cima della montagna per i troppi anni nella carta d'identità, vola verso la top ten: davanti a lui ci sono solo Uwe Seeler, Túlio Maravilha e Ferenc Deák. A distanza di 11 e 13 goal. Gli altri, sono irraggiungibili con 200 reti in più, compresi CR7 e la Pulce.
I quasi 500 goal coi club e i quasi 600 compresa la Nazionale però sono un'enormità per chiunque, o quasi. Eusebio, Di Stefano e Hugo Sanchez hanno segnato meno di Ibrahimovic durante la loro carriera, ad esempio. Impressionante? Eufemismo.


