Zlatan Ibrahimovic stende l'Udinese in rovesciata e continua a far volare il Milan. Lo svedese è sempre più leader del Diavolo e, a 'Sky', parla di futuro.
"Quando sono arrivato 6 mesi fa il Milan voleva un contratto più lungo, ma per essere onesto con me stesso ho chiesto di firmare solo per 6 mesi. Nessuno doveva essere insoddisfatto".
"A fine campionato vediamo come sto, non voglio bloccare il Milan in una situazione non positiva. Un anno alla volta, ma se continuo così dico a Paolo: 'Se non mi firmi un altro anno non gioco più'".
Ibra, a 'DAZN', mostra poi entusiasmo per il momento d'oro personale e collettivo.
"Siamo la squadra più giovane in Europa. Mi fanno sentire giovane, i ragazzi sono bravissimi, hanno una voglia incredibile e non sono mai soddisfatti né in partita né in allenamento".
"La pressione la prendo io e mi piace, loro non devono sentire questa cosa. Ci penso io, loro devono solo lavorare e crederci. I momenti difficili arrivano per tutti, fa parte delle stagioni. L’importante è lavorare e pensare positivo".
Ibrahimovic allontana i proclami, invitando il Milan a vivere alla giornata.
"Le cose stanno andando bene, facciamo una partita per volta e ogni partita è una finale. Poi vediamo dove arriviamo, ci siamo obiettivi collettivi e individuali. Spero che i tifosi possano tornare presto per vedere questo Milan, noi giochiamo per loro e spero possano fare presto questa avventura con noi".


