Dovranno pazientare ancora un po' i tifosi del Milan, prima di poter rivedere in campo Zlatan Ibrahimovic: lo svedese non è al meglio e Pioli non dovrebbe rischiarlo nel prossimo match in programma al 'Ferraris' contro il Genoa.
La voglia di vincere dell'ex Los Angeles Galaxy è, comunque, rimasta intatta nonostante i problemi fisici: intervenuto in collegamento nel corso dei 'Gazzetta Sports Awards' in cui è stato premiato nella categoria 'Leggenda', Ibrahimovic ha rivelato il motivo che l'ha spinto a tornare a Milano, sponda rossonera.
"Per rimanere in forma mi alleno tanto, la mia filosofia è 'quando uno lavora forte, poi ti torna tutto indietro'. Dopo i 30 anni di età bisogna fare ancora di più per farsi trovare pronti. Il ritorno al Milan era una sfida, la squadra in quel momento non era al top. Prima di me, molti calciatori che erano tornati al Milan non erano riusciti a rendere allo stesso modo".
Tanti i trofei vinti in carriera, ognuno con la propria storia e le sue sfumature.
"Ogni trofeo ha la sua emozione e storia. Tutti sono belli, significa che qualcosa di buono è stato fatto".
Il Milan è primo in classifica con tre punti di vantaggio sui cugini dell'Inter dopo undici giornate: il termine 'Scudetto' non è affatto un tabù.
"Dobbiamo avere il coraggio di sognare di vincerlo, la squadra non deve avere paura. Credo di trasmettere il mio carisma ai miei compagni. Bisogna sempre credere in se stessi e non mollare mai, anche in età avanzata".


