La vita di un calciatore è spesso accostata anche a belle macchine, belle donne, successo e vita da star: per buona parte della sua carriera Adil Rami ha rappresentato lo stereotipo dell'immaginario comune: i diversi lati di un personaggio che ha fatto tanto parlare di sé per le vicende extra campo.
Cresciuto calcisticamente in patria nel Lille, nel 2011 lascia la Francia per vestire la maglia del Valencia dal 2011 al 2014: in Spagna si mette in mostra grazie a un fisico roccioso e un atletismo sopra la media.
Proprio nel giugno del 2014 la dirigenza di un Milan in piena ricostruzione bussa alla porta del club spagnolo per rinforzare la difesa con il roccioso centrale classe '85, che dopo sei mesi convincenti di prestito strappa il riscatto per una stagione ulteriore.
Ai piedi della 'Madonnina' colleziona 44 presenze mettendo al servizio del club tutta la sua fisicità, vera arma in più anche nel gioco aereo sui calci piazzati. Dopo un anno termina però la sua avventura in Serie A, complice anche qualche infortunio di troppo, per tornare in Liga al Siviglia.
Getty ImagesUn fisico apprezzato non solo all'interno del rettangolo di gioco: una vita sportiva condizionata anche da una fama da playboy che lo accompagnerà per tutta la sua carriera. Le donne, a detta dello stesso giocatore, gli davano letteralmente la caccia:
"All’inizio della mia carriera volevo conquistare ragazze ogni settimana, giocavo con questa mia immagine da playboy. L’età e la maturità mi hanno poi fatto dire basta. Il mio è stato uno degli errori che i giovani non dovrebbero mai commettere, ma è molto difficile resistere in un mondo pieno di tentazioni. Quando arrivi ed hai la fama di essere un calciatore che guadagna, ti ritrovi con una dozzina di ragazze al tuo tavolo. Mi adoravano per i miei affetti ed il mio accento inglese. Mi volevano a tutte le feste alla moda, potevo andare avanti fino alle sei del mattino con ragazze che litigavano per me ".
Tra le tante conquiste spicca l'ormai chiacchierata e tormentata storia con Pamela Anderson , star del cinema e sex symbol degli anni '90. Una storia d'amore vissuta sotto i riflettori, raccontata dallo stesso Rami all'ex compagno Kokorin ai tempi del Sochi:
"Naturalmente tutti quanti eravamo molto curiosi riguardo la loro relazione, specialmente quando si parlava di come andavano le cose a letto. E Rami ci ha detto che Pamela Anderson è stata la migliore donna della sua vita, che loro due lo facevano 12 volte a notte".
GettyDopo la vittoria del Mondiale con la sua Francia nel 2018 si parlava anche di matrimonio tra i due, ma un anno dopo la storia terminò nel peggiore dei modi, con le pesanti accuse di violenza da parte di Pamela Anderson, che rivendicava anche una 'doppia vita' da parte del calciatore, sempre troppo preso dalle numerose tentazioni femminili.
Una vita fatta di eccessi e di movida senza freni, lo stesso Rami ha più volte messo in guardia i giovani calciatori che vengono in un certo modo 'travolti' dal sistema:
"Di solito chi gioca a calcio è atletico, ha un bel fisico, ha tanti soldi ed è giovane. In vacanza si incontrano tante donne facili, con accanto ragazzi con le tasche piene di droga. Se non fossi stato mentalmente abbastanza forte, adesso sarei morto . Non voglio generalizzare, ma ci sono parecchie ragazze interessate ai tuoi soldi o alla fama. A volte vogliono solo guadagnare follower sui social, così da diventare famose. E questo non è bello. Occhio ragazzi, perché non tutti saranno onesti con voi. Molte ragazze vi guarderanno solo per quello".
Non solo le donne e la bella vita tra le passioni del difensore francese, che ha svelato anche quella particolare 'ossessione' per le maglie di Cristiano Ronaldo , affrontato più volte in campo e dal quale è sempre riuscito a strappare un 'ok' al fischio finale:
"Con tutte le maglie che mi hanno regalato Messi e Cristiano Ronaldo, avrei potuto già comprare una villa a Los Angeles. La prima volta che ho affrontato Cristiano ha accettato senza problemi di darmela. La seconda volta gliel'ho chiesta di nuovo e lui me l'ha data ancora senza problemi e si è preso la mia. La terza volta gliel'ho chiesta durante la partita, Cristiano Ronaldo ha riso e mi ha chiesto quante ne avevo già. Comunque alla fine ha accettato di darmela. A fine gara era molto arrabbiato, ma mi ha comunque chiamato per darmi la maglia, un bellissimo gesto da parte sua".
GettyDopo le esperienze in Turchia e in Russia, Rami ha scelto di volare in Portogallo per una nuova avventura al Boavista, nonostante gli ambiziosi corteggiamenti della Reggina (dove gioca l'ex compagno connazionale Menez) durante la scorsa estate. Una carriera che avrebbe potuto prendere risvolti ben diversi se il giocatore avesse rinunciato a qualche tentazione di troppo fuori dal campo:
"Non mi sono mai drogato, ma in certe feste negli Stati Uniti c'era gente che ne prendeva con cucchiaini d’oro. Se mi fossi comportato meglio avrei fatto una carriera migliore . Sono uscito troppo e con troppe donne e non ho fatto attenzione ai chili di troppo, dormivo poco, magari solo per giocare alla Playstation. Sono andato su troppo presto, al Valencia sfidavo Ronaldo e Messi, ma il mio problema era che mangiavo troppo . Me ne sono reso conto tardi".


