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2020-11-07 Ramon DiazGetty Images

I 21 giorni di Ramon Diaz: lascia il Botafogo senza aver debuttato

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L'arrivo, la presentazione, il rapidissimo addio. Il tutto in soli 21 giorni. Accade in Brasile, la patria del caos delle panchine. 6 novembre: Ramon Diaz diventa ufficialmente il nuovo allenatore del Botafogo. 27 novembre, 21 giorni più tardi: il tecnico argentino viene ufficialmente esonerato. Se non è un record, poco ci manca.

Il sessantunenne Diaz, che nel nostro paese è conosciuto principalmente per aver vestito da calciatore le maglie di Napoli, Avellino, Fiorentina e Inter (con tanto di Scudetto dei record vinto nel 1989 in coppia con Aldo Serena), in Sudamerica è una sorta di istituzione della panchina. E lo è principalmente al River Plate, dove ha conquistato tutti i trofei possibili e immaginabili. Anche per questo il Botafogo si è affidato a lui a inizio mese, nella speranza di ribaltare una situazione di classifica ai limiti del drammatico.

Il club di Rio de Janeiro, nella cui rosa compaiono nomi illustri del calcio europeo come Keisuke Honda e Solomon Kalou, è in piena lotta per non retrocedere in Serie B e, quando alla conclusione del Brasileirão mancano 15 giornate, ha 5 punti di ritardo dalla quintultima. Ha perso tutte le ultime 4 partite ed è stato eliminato dalla Copa do Brasil da una formazione di seconda divisione. Un disastro.

Per questo la dirigenza del Botafogo si è affidata a Ramon Diaz al posto di Bruno Lazaroni (figlio dell'ex viola Sebastião). Il quale aveva a sua volta sostituito Paulo Autuori, già campione nazionale nel 1995. A iniziare il 2020 era stato invece Alberto Valentim, ex terzino di Udinese e Siena.

Un caos arrivato al culmine oggi, quando il Botafogo ha annunciato l'esonero di Diaz e il ritorno di Eduardo Barroca, che lascia il Vitoria e torna in bianconero dopo aver già guidato le giovanili e, nel 2019, anche la prima squadra. La motivazione? Un'operazione a cui l'argentino si è sottoposto in Paraguay pochi giorni dopo il suo arrivo, e che lo costringerà a rimanere lontano dai campi per qualche altra settimana.

"Purtroppo, in relazione al quadro clinico dell'allenatore argentino, che lascerà l'ospedale solo il 7 dicembre, il club ha deciso di non poter più aspettare - è il comunicato del Botafogo - Il Botafogo ha fiducia nel pieno recupero di Ramon Diaz e ringrazia lui e i suoi assistenti Emiliano Díaz, Osmar Ferreyra, Jorge Pidal, Damian Paz e Juan Nicolas Rommannazi per il periodo in cui hanno fatto parte del club".

A guidare il Botafogo in assenza di Diaz è stato proprio il figlio Emiliano, che però le ha perse tutte: 4 partite di campionato, 4 sconfitte. Il padre Ramon, invece, non è mai riuscito a debuttare sulla panchina del Glorioso. E non lo farà mai.

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