C’è stato bisogno di tutta l’esperienza di un tridente da quasi cent’anni in tre, oltre che di un allenatore alla soglia dei 70 che in carriera ne ha vissute di ogni tipo. Alla fine, però, è festa. L’Hertha Berlino resta in Bundesliga, sopravvive allo spareggio e mantiene il proprio posto nella massima serie tedesca.
Dopo lo 0-1 incassato in casa solo quattro giorni fa, la Vecchia Signora del calcio tedesco guidata da Felix Magath ha battuto 0-2 l’Amburgo al Volksparkstadion, ribaltando il punteggio e condannando l’HSV ad un altro anno di purgatorio. Sarà il quinto anno consecutivo per il club anseatico, che fino al 2018 non era mai stato nella seconda serie. Ora, invece, sembra esserci rimasto intrappolato. E anche per mano di un suo ex capitano e giocatore leggendario.
Delusione palpabile per TimWalter, al secondo spareggio consecutivo perso, dopo quello alla guida dell’Holstein Kiel nel 2018 contro il Wolfsburg. Le cose per i suoi si mettono male dopo 4 minuti, quando capitan Boyata incorna il vantaggio, riequilibra i punti e stappa la partita. Prince Boateng, Belfodil e Jovetic lottanno e mettono la loro esperienza a disposizione dell'Hertha, che tiene la partita in mano.
L’Amburgo non reagisce con lucidità, si affida ad un paio di ottime parate di Heuer Fernandes, ma dopo l’ora di gioco crolla: un tiro-cross mancino di Plattenhardt su punizione da destra lo beffa sul palo lungo e fa 0-2. Secondo goal su palla ferma dell’Hertha, arma già spesso letale in campionato.
Le barricate finali, miste ad un Amburgo in chiaro sbandamento psicologico, portano l’Hertha fino alla salvezza. Quella salvezza che era sfuggita all’ultimo minuto dell’ultima giornata per mano dello Stoccarda e che oggi è stata ritrovata, non senza sofferenze. Per l’Amburgo un’altra delusione, per l’Hertha la possibilità di ripartire, stavolta con un successo.




