Al Venezia, ora, tira un'aria davvero brutta. Quella sorta di spareggio salvezza di mezzogiorno e mezzo è andata alla Sampdoria, che ha espugnato per 2-0 il Penzo grazie alla doppietta di Caputo e alla domenica poco felice - eufemismo - di Maenpaa, autore di un errore colossale in occasione della prima rete doriana.
Ma la domenica è stata poco felice un po' per tutti i giocatori del Venezia. In primis per Thomas Henry, che nel finale si è fatto espellere per doppia ammonizione, lasciando in 10 i lagunari e dovendo giocoforza saltare la prossima partita, in programma dopo la sosta in casa dello Spezia. Un altro scontro salvezza dall'importanza capitale. Ed è per questo che Paolo Zanetti si è arrabbiato più del solito.
L'allenatore del Venezia si è scagliato fisicamente nei confronti di Henry mentre questi, già furioso di suo, stava uscendo dal campo. Lo ha preso per la maglia, gli ha urlato di tutto. E non esattamente parole di elogio: anzi, improperi che non si possono riportare.
"Devi stare zitto", è stato il senso del rimprovero di Zanetti nei confronti di Henry, che la seconda ammonizione di Orsato se l'è presa per proteste. Troppo tardi, naturalmente: il centravanti veneziano l'aveva già combinata grossa.
"Una stronzata del nostro centravanti - l'ha definita Zanetti a DAZN dopo la partita - A fine primo tempo l'arbitro è venuto a dirci di averlo graziato: lui l'aveva insultato in inglese e Orsato aveva fatto finta di non sentire. Non mi è piaciuta la chiacchiera in più. In questo momento la squadra va aiutata, non penalizzata".
Il problema più evidente, come detto, riguarda più che la gara con la Sampdoria quella con lo Spezia, in programma dopo la sosta. Il Venezia dovrà fare di necessità virtù, sostituendo Henry al centro dell'attacco. E a scaldare già i motori è l'ex Young Boys Nsame, peraltro schierato dall'inizio da Zanetti nella gara persa lunedì scorso all'Olimpico contro la Lazio.




