Pubblicità
Pubblicità
Mix Hauge Kalulu Milan

Conferma Hauge, sorpresa Kalulu: il Milan a Praga scopre nuove risorse

Pubblicità

Una formazione praticamente sperimentale, priva di tutti gli uomini che solitamente vanno a comporre l’undici titolare. Tanto è bastato al Milan giovedì sera per superare anche l’ostacolo Sparta Praga e garantirsi il primo posto nel suo girone di Europa League.

La matematica qualificazione alla fase ad eliminazione diretta del torneo ottenuta in anticipo, ha consentito a Stefano Pioli di ridisegnare la sua squadra e quindi di vedere da vicino quei giocatori che in questa primissima fase della stagione sono scesi in campo con meno frequenza.

Quello che è tornato da Praga è un tecnico che ancora una volta ha potuto promuovere un Milan che ormai ha smesso di stupire, ma che adesso può anche contare su delle certezze in più: ovvero su ragazzi che posso essere più che delle semplici alternative.

A spiccare su tutti è stato Jens Petter Hauge. Approdato al Milan nel corso della scorsa sessione di calciomercato, quando era di fatto sconosciuto ai più in Italia, non può più essere considerato una scommessa. Schierato alto a sinistra in quello che è ormai il consueto 4-2-3-1 rossonero, non solo al 23’ ha trovato il goal che è valso l’1-0 finale con un’autentica magia, ma è stato ben presente nella partita per tutti gli 89’ nei quali è stato in campo.

Il suo accentrarsi dalla sinistra per tentare poi la conclusione a rete, è diventata ormai un marchio di fabbrica. Velocità, dribbling e personalità sono le doti maggiori di un ragazzo che, dopo aver letteralmente folgorato Paolo Maldini nel corso di una sfida contro il Bodø/Glimt, ha già dimostrato a 21 anni di avere le carte in regola per poter dire la sua. A favorire il suo ambientamento c’è sicuramente il fatto che il Milan stia letteralmente volando, ma anche lui ci sta mettendo tanto del suo.

Dall’inizio della sua avventura in rossonero ha giocato 91’ in campionato suddivisi in cinque presenze e conditi da un goal (quello segnato sul campo del Napoli), più 278’ in Europa League dove le reti sono state ben tre in cinque uscite. I numeri però forse non raccontano al meglio le prestazioni di un ragazzo che oltre a far sentire il proprio peso in fase offensiva, aiuta molto la squadra rendendosi prezioso con importanti ripiegamenti difensivi.

Il Milan quindi ci ha visto giusto e lo stesso Hauge ce la sta mettendo tutta per ripagare la fiducia. Sul volo che riportava la squadra a Milano, è stato ‘pizzicato’ a studiare italiano. Si tratta di un’ulteriore prova del fatto che abbia grandissima voglia di integrarsi a 360° nel minor tempo possibile in quello che per lui è un mondo tutto nuovo.

@acmilan

How can u spend time on your flight? Jens Petter surely knows: learning Italian! / Cosa fa #Hauge durante un volo? Studia l’italiano! 👏🏻✈️ #acmilan

♬ suono originale - AC Milan

Altra nota più che positiva della notte di Praga è stato Pierre Kalulu. Prelevato a parametro zero dall’Olympique Lione, contro lo Sparta ha fatto il suo esordio nel Milan e nel calcio ‘dei grandi’. Già da tempo nel giro della Nazionale U20 francese infatti, nel corso delle ultime stagioni si è messo in mostra a livello giovanile, attirando su di sé l’attenzione di molti soprattutto grazie alle ottime prestazioni sfornate in Youth League.

Stefano Pioli l’ha schierato al centro di una linea a quattro al fianco di Duarte ed il talento transalpino non solo si è fatto trovare pronto, ma ha anche messo in mostra quella che è una qualità importante: la duttilità.

Nato infatti come esterno di destra, si è disimpegnato benissimo da centrale, unendo alla prestanza fisica che spesso gli ha consentito di avere la meglio su chi gli gravitava attorno, anche grande concentrazione.

Un debutto senza sbavature ed anzi quasi da leader della retroguardia. La sensazione è quella che anche in questo caso gli uomini mercato del Milan abbiano visto lungo, e che Pioli si ritrova tra le mani un’alternativa importante da poter schierare in praticamente tutte le posizioni in difesa.

Una nota di merito l’ha meritata anche Tonali, ma in questo caso non si può parlare di sorpresa. Il gioiello arrivato in estate la Brescia ha preso in mano il centrocampo e fatto girare il pallone e dettando i tempi con grandissima sicurezza. Il suo inserimento all’interno di un gruppo più che collaudato prosegue e le sue continuano ad essere prestazioni in crescendo.

Pubblicità
0