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Marek Hamsik SlovakiaGetty

Hamsik tira un sospiro di sollievo: "Felice che la Superlega sia fallita"

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Il tema della nascita della Superlega, poi subito accantonata, ha tenuto banco nei salotti del calcio, diviso a metà tra chi sosteneva questo progetto e chi lo ripudiava, tirando in ballo il calpestamento dei sani valori dello sport.

Intervistato da 'Aftonbladet', Marek Hamsik si è detto sollevato in merito al fallimento della Superlega, considerata alla stregua di uno strumento nocivo per club e giocatori.

"Sono felice che quel progetto sia naufragato. Non c'era alcun modo di implementarlo nell'attuale sistema. Le grandi squadre giocano già 60 gare all'anno, disputarne altre 20 sarebbe stato impossibile. Questi club hanno pensato solo ai soldi e agli affari, e non è affatto una buona cosa".

Sulle proteste di Manchester che hanno portato al rinvio del match tra lo United e il Liverpool, il pensiero del centrocampista del Goteborg è abbastanza chiaro.

"Si può protestare all'esterno, ma non entrare in campo per fare in modo che la gara venga rinviata".

Ma Hamsik non può non citare il 'suo' Napoli e il rapporto d'affetto che tutt'ora lo lega ad Aurelio De Laurentiis.

"Avevamo un buon rapporto. Tutti devono capire che i proprietari delle squadre sono degli uomini d'affari, sono comunque felice che la Superlega sia stata demolita sul nascere. Dobbiamo permettere a UEFA e FIFA di fare il proprio lavoro di gestione del mondo del calcio. De Laurentiis ha riportato il grande calcio a Napoli dopo la Serie B, ora la squadra lotta al vertice in Italia e in Europa. Ha fatto un ottimo lavoro, grazie a lui il club non ha problemi economici: è così che andrebbe gestita una società".

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