Hammers, Hooligans, le 'bolle', Tevez: quello che non sapete sul West Ham

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West Ham Boleyn Ground farewell
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Curiosità e peculiarità di uno dei club più iconici d'Inghilterra: dai soprannomi alla storia di Boleyn Ground, tutto sul West Ham.

PERCHE' GIOCATORI E TIFOSI DEL WEST HAM SI CHIAMANO HAMMERS

Il soprannome 'The Hammers' è dovuto alla presenza di due martelli (in inglese hammers) nel logo, ereditati dal Thames Ironworks FC, la società dopolavoristica di uno dei più grandi cantieri navali della zona, dalle cui ceneri è nato nel 1900 il West Ham. Per questo l'altro soprannome storico di giocatori e tifosi del West Ham è 'The Irons'.

I'M FOREVER BLOWING BUBBLES: LE BOLLE DI SAPONE

Ad accompagnare l'ingresso in campo dei giocatori del West Ham le tradizionali e caratteristiche bolle di sapone. Il motivo è da ricercare nell'inno del club, "I'm forever blowing bubbles", riadattamento di una canzone del 1918 di John Kellette, adottata dal West Ham nel primo dopoguerra. Sono diverse le ricostruzioni sul tema, la più accreditata riconduce al tecnico Charlie Paynter e all'amico Cornelius Beal, preside della Park School, che notò la somiglianza di un suo allievo/giocatore dell'epoca, Billy Murray, con il bambino ritratto dal pittore John Millais nel suo dipinto intitolato 'Bubbles', utilizzato in una pubblicità dell'azienda di saponi A & F Pears,e cominciò a canticchiare il motivetto di "I'm forever blowing bubbles" per incitare ed elogiare il ragazzo durante una partita disputata a Boleyn Ground contro i Liverpool Boys, davanti a circa 30mila spettatori. 

Slaven Bilic West Ham

ANNA BOLENA E LA STORIA DI UPTON PARK

Boleyn Ground, anche conosciuto come Upton Park, è stato lo stadio del West Ham dal 1904 al 2016. Una struttura leggendaria per il calcio inglese, che deve il suo nome alla vicinanza della Green Street House, storica dimora ribattezzata 'Boleyn Castle' dopo il soggiorno di Anna Bolena (Boleyn). Il castello compariva anche nello stemma del club insieme ai due martelli. L'ultima gara a Boleyn Ground si è disputata il 10 maggio 2016, terminata 3-2 per il West Ham contro il Manchester United con goal decisivo di Reid. Dalla stagione 2016/17 gli Hammers disputano le proprie gare casalinghe nel London Stadium e dal logo del club è scomparso l'iconico castello.

ACADEMY OF FOOTBALL

'Hammers', 'Irons' ma anche 'The Academy of Football' o semplicemente 'The Academy': tra i nickname del West Ham ce n'è anche uno legato alla straordinaria prolificità del settore giovanile del club, un autentico vanto per la società, da ricondurre ad un sistema di sviluppo e crescita dei talenti ideato negli anni '50 da Ted Fenton. Tanti i campioni che hanno mosso i primi passi con i 'clarets and blue', con il picco raggiunto nella seconda metà degli anni '90, quando si sono affacciati in prima squadra autentiche leggende del calcio inglese come Frank Lampard, Rio Ferdinand, Joe Cole e Michael Carrick.

Frank Lampard West Ham United Carling Premiership

TEVEZ E LA RIVALITA' CON LO SHEFFIELD UNITED

Stagione 2006/07, il West Ham si salva all'ultima giornata di Premier League battendo 1-0 il Manchester United, già campione, e scavalcando lo Sheffield United, costretto alla retrocessione dalla sconfitta contro il Wigan. Nulla di strano direte, pagine di sport già viste. Se non fosse che a segnare il goal che salva gli Hammers e condanna i Blades è Carlos Tevez, da lì a poco ceduto proprio ai Red Devils. Dopo la decisione della Premier League di multare il West Ham per irregolarità nel trasferimento di Tevez e Mascherano (controllati dall'agente Kia Joorabchian) lo Sheffield United presenta ricorso chiedendo la riammissione in Premier e la retrocessione del club londinese. La battaglia legale tra i due club si chiude solo nel 2009 quando le parti concordano il pagamento da parte del West Ham di una cifra intorno ai 20 milioni di sterline come risarcimento danni nei confronti dei Blades.

Per ricordare l'accaduto i tifosi del West Ham hanno riservato allo Sheffield United, in occasione della prima sfida in Premier League ad Ottobre del 2019, un'accoglienza 'da incubo': tutti al London Stadium con la maschera di Tevez, al grido di "c'è solo un Carlos Tevez"... 

DI CANIO NEL DREAM TEAM

Tra le leggende del West Ham impossibile non menzionare Paolo Di Canio, che ha indossato la maglia degli Irons dal 1998 al 2003. Proprio nel 2003 viene inserito nella Top 11 all-time della storia del club, nel libro "The Official West Ham United Dream Team", formazione stilata grazie ad un sondaggio tra i tifosi. Un amore ricambiato con passione da Paolo, che ha da poco dichiarato a Sky che il suo grande sogno è quello di allenare il West Ham.

Di Canio West Ham

HOOLIGANS DA FILM

Un autentico 'cult' della filmografia sportiva, 'Hooligans' (2005), diretto dalla regista tedesca Lexi Alexander, entra nelle dinamiche della frangia più estrema e violenta del tifo del West Ham, l'Inter City Firm (che nel film prende il nome di 'Green Street Elite'), in particolar modo raccontando la rivalità dura e pura con il Millwall. Un film che ha contribuito a rendere ancor più popolare (soprattutto tra i giovanissimi) il West Ham.

TIFOSI ECCELLENTI: DAGLI IRON MAIDEN A KATY PERRY

Il West Ham vanta anche una lunga serie di tifosi vip, particolarmente legati alle vicende del club londinese. Tra i più fedeli e appassionati c'è sicuramente Steve Harris, bassista e fondatore degli Iron Maiden, che da ragazzino ha giocato proprio nelle giovanili del West Ham: ed è grazie a lui che a novembre del 2019 è nata una collaborazione ufficiale tra il club e la band. Ma la lista dei volti noti comprende anche simpatizzanti come la popstar Katy Perry (influenzata probabilmente dalla relazione con l'attore britannico Russell Brand, dal quale ha divorziato nel 2012) e addirittura l'ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama, sulla cui fede calcistica resta però qualche dubbio.

West Ham vip

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