Bayern Monaco, Real Madrid, Barcellona, Juventus, Atletico Madrid. Sempre, continuamente, loro in semifinale di Champions, in finale di Champions. Dominatrici del campionato, o comunque sempre nelle prime tre posizioni, e sempre al massimo livello europeo. Ne è consapevole Pep Guardiola, che in Premier ottiene grandi risultati. Ma non fuori.
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Nonostante una cifra spropositata nel calciomercato, pari a più di un miliardo e mezzo di euro da quando Mansour si è insediato come padre padrone, il Manchester City ha sì vinto in Inghilterra, ma ha ottenuto appena una semifinale di Champions. Sempre deludente in Europa, lavora per essere veramente una delle top del continente.
Guardiola non si nasconde, consapevole di dati e statistiche una volta passato il Canale della Manica. Intervistato da Four Four Two, il tecnico catalano ha confessato chi invece merita il suo rispetto per quanto fatto durante questo decennio.
"Barcellona, Bayern Monaco e Juventus. Ogni stagione vincono il campionato e le coppe nazionali, ogni stagione sono lì. Non possiamo avvinarci a loro, ma possiamo imitarli e lottare fino alla fine. A volte sei fortunato, a volte no, ma sei lì. Voglio questo".
Particolare non vedere il Real Madrid tra le squadre più importanti, considerando il dominio di Champions delle ultime stagioni. Guardiola è sì un ex Barcellona e probabilmente ha voluto dimenticare volontariamente i rivali, oppure i Blancos appaiono semplicemente come scontati da ricordare.
Attualmente secondo in Premier e in finale di League Cup inglese, il Manchester City ha strappato con qualche difficoltà il pass per gli ottavi di Champions, dove affronterà lo Schalke 04 in una gara sulla carta scontata. Questo se si trattasse di campionato, ma in Europa la squadra di Guardiola fatica anche contro i club di medio livello.
Se il Bayern Monaco ha vinto una Champions in questo decennio, alla pari di Inter e Chelsea, il Real Madrid ha conquistato il titolo quattro volte, mentre il Barcellona due. La Juventus invece è arrivata due volte in finale, domindando però in lungo e in largo in campionato. Confrontando le varie competizioni, e non solo una, la risposta di Guardiola è servita.


