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Pep Guardiola Manchester City Liverpool Champions LeaugeGetty

Guardiola attacca l'arbitro: "Lahoz è un ragazzo speciale, gli piace essere differente"

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Niente da fare per Pep Guardiola. L'Europa rimane un miraggio costante negli ultimi anni per il tecnico catalano, che dopo aver trionfato in Champions col Barcellona in ben due occasioni, dal suo addio alla Catalogna è riuscito al massimo ad arrivare in semifinale. E non con il Manchester City, stavolta eliminato ai quarti.

Sembrava l'anno buono per il City, dominatore in Premier League: invece ancora una volta ha contato l'esperienza europea, con il Liverpool capace di surclassare i Citizens ad Anfield, per poi espugnare l'Etihad. Secondo ko in pochi giorni tra le mura amiche, dopo Mourinho festeggia anche Klopp.

Dopo l'eliminazione del City Guardiola ha parlato praticamente solo dell'arbitraggio, che durante la gara ha portato anche alla sua espulsione: "Conosco Lahoz, è spagnolo, un ragazzo speciale. Gli piace essere differente. Quando tutti sono convinti di una cosa, lui prende la strada opposta...".

Guardiola è stato espulso nella seconda frazione, dopo il goal annullato a Sanè. A conti fatti regolare: "A Liverpool è stata convalidata una rete in fuorigioco di Salah, qui annullata a noi. In passato, col Monaco e lo stesso arbitro avevamo avuti altri problemi. Io gli ho detto solo che la rete era regolare, per questo mi ha espulso".

Il City, che potrebbe presto rinnovare il contratto di Guardiola, pensa già alla primavera del 2019: "Ci riproveremo l'anno prossimo. Purtroppo in Champions League le squadre sono così vicine che il peso delle decisioni arbitrali è così importante".

In conclusione Guardiola però vuole anche augurare buona fortuna al Liverpool: "Congratulazioni alla squadra di Klopp, spero che rappresentino bene il calcio inglese in semifinale". Dopo sette anni ancora niente finali di Champions per Pep: dovrà aspettarne almeno otto.

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