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Gravina UkraineGetty/Goal

La proposta di Gravina: "Pronti a ospitare profughi e gare ucraine"

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Dopo la consueta pausa invernale, il campionato ucraino sarebbe dovuto riniziare il 25 febbraio 2022. Il conflitto nella nazione ha però cambiato le carte in tavola. L'invasione russa, avvenuta il giorno prima di Minai-Zorya, incontro del 19esimo turno, ha portato la federcalcio locale a sospendere il torneo locale. Atleti stranieri in fuga e locali a combattere.

Il campionato ucraino non potrà essere disputato in patria per diverso tempo, ma lo sport si sta muovendo per provare ad aiutare gli atleti. Una voce anche dall'Italia, con il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, che ha proposto di far giocare nella Penisola le sfide del torneo.

Intervistato dal Corriere della Sera, Gravina ha parlato dell'aiuto che la federcalcio italiana proverà a dare:

"Un minuto dopo l’inizio del conflitto ho scritto al presidente federale Pavelko dichiarandomi disponibile ad aiutarli. Siamo pronti a ospitare i loro profughi e le loro gare. Sto vivendo male la questione ucraina, così come la stanno vivendo tutti coloro che hanno rispetto verso la vita e la dignità umana".

Il mondo del pallone è unito per dare un segnale verso Est:

"Il calcio sta mostrando una compattezza mai esistita prima. Questo sport è un fenomeno di aggregazione sociale formidabile. Ci siamo mossi compatti e coerenti, urlando a gran voce il nostro no alla guerra". 

Tanti atleti ucraini hanno abbandonato la propria carriera sportiva per combattere:

"Difendono il Paese e le loro famiglie. Molti hanno già perso la vita. Mi sono venuti i brividi ascoltando l’energia con cui Pavelko ha difeso il diritto alla vita mentre sentivamo nelle vicinanze le esplosioni dei missili. Non ho mascherato la sofferenza e non nascondo in quei momenti di aver versato qualche lacrima. Con me molti altri".

Per ora il campionato ucraino ha saltato causa sospensione il 19esimo turno, con il ventesimo che sarebbe iniziato nella giornata di sabato 5 marzo. Niente da fare, purtroppo.

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