E' uno dei simboli dell'Atalanta che ormai da anni continua ad incantare l'Italia e l'Europa, pronta al grande salto verso la conquista di un trofeo: Alejandro Gomez, per tutti il 'Papu', non è solo il capitano della 'Dea' ma qualcosa di più, l'incarnazione dei valori di lealtà e genuinità da sempre alla base del progetto bergamasco.
Intervistato da 'TyC Sports', il trequartista argentino ha ribadito la verve offensiva su cui si fonda il gioco della squadra, pur con l'esposizione a qualche rischio di troppo in difesa.
"Forse l'anno scorso l'Atalanta è stata una sorpresa, ma con il cammino in Champions si è fatta un nome e può rendere la vita dura a qualsiasi squadra. Sappiamo bene che dietro rischiamo, ma il calcio offensivo ci ha regalato ottimi risultati. Mettiamo tanta gente in area e abbiamo la capacità di segnare molti goal".
L'ex Catania ha poi rivelato tutta la verità sul compagno di squadra Josip Ilicic: lo sloveno ha contratto il Covid-19 ed ha sofferto di depressione, che non gli ha permesso di aiutare i nerazzurri nella fase cruciale della scorsa stagione.
"Ilicic ha avuto il Coronavirus ed ha sofferto molto, è caduto in depressione per questo. Arriva un momento in cui la testa esplode. Per fortuna ora si è ripreso e sta bene, per noi è davvero importante".
Il futuro sarà ancora a tinte nerazzurre, magari anche in veste di dirigente una volta appesi gli scarpini al chiodo.
"Ho ancora tre anni di contratto, a febbraio compirò 33 primavere. Rimarrò sicuramente qui a Bergamo, mi sento a mio agio e avrò un posto nel club in futuro".
Recentemente ha ritrovato la convocazione nella nazionale argentina, rimanendo però in panchina contro Ecuador e Bolivia.
"Non venivo convocato da tre anni, per me è stato spettacolare perché tornare, alla mia età, non era facile. Ovviamente mi sarebbe piaciuto entrare qualche minuto, ma non è andata così. Messi? L'ho visto contento nel nostro gruppo, se lui è felice ne beneficiamo tutti. Sappiamo bene cosa ha vissuto negli ultimi tempi a Barcellona, sicuramente non è a suo agio col modo di giocare della squadra".


