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Kevin-Prince BoatengDAZN

Goal da bordocampo - Prince sounds good

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Sputare acqua per Prince significa espellere energie negative. Via i cattivi pensieri e testa solo alla partita: oggi mi voglio divertire, sembra pensare. Un po’ di stretching, un tiro sotto l’incrocio e un sorriso alla camera. Ah già! Quasi dimenticavo: bite in bocca, perchè nei contrasti duri gli viene da digrignare i denti.

In Serie B se non vuoi farti male, non puoi tirare indietro la gamba nemmeno per un momento. Boateng in campo detta i tempi, è lui che alza e abbassa il ritmo della gara a piacimento. Chiama sempre la palla, vuole che i compagni lo cerchino anche quando è raddoppiato e poi li manda in porta con giocate così: fuori categoria.

Sì, forse non è più quello di prima, ma fisicamente è esplosivo, fa una quantità incredibile di scatti: uno, due, tre, quattro... non riesco davvero a tenere il conto! Quando si innervosisce attiva il pressing per riconquistarla, e spesso la prende pure. E se non ce la fa sbraita come un matto, manda tutti a quel paese, poi strappa via il nastro dal polso. Il carattere è sempre quello: le responsabilità lo esaltano e la voglia di vincere viene prima di qualsiasi altra cosa.

Kevin-Prince BoatengDAZN

E’ giallo questo, va in porta!” Quando non se la prende con l’arbitro lo fa con gli avversari, ma se c’è qualcuno a terra, si butta fuori il pallone. Di lui ti resta il carisma, perché i compagni cercano sempre la sua approvazione. Le parole sono dosate, l’atteggiamento è positivo, è lucido anche nelle spiegazioni: “Hai fatto 80 metri, sei stanco morto, gira e gioca semplice!”  Sì certo.. semplice fino alla trequarti, poi bisogna creare, inventare, intrattenere: “Ehi tu, mettiti bene col corpo quando la ricevi!

Il goal del vantaggio è anche roba sua: alza le braccia al cielo, indica Barberis che ha iniziato l’azione, e poi a turno tutti vanno a complimentarsi. Perché battere il cinque a Boateng è benzina emotiva, ricarica compagni, e pure avversari. “Prince, ce la fai fisicamente?”. “Sto benissimo Cri, lasciami dentro!”, risponde all’allenatore. Rete del 2-0 e altro allungo per aiutare la squadra. La fatica si fa sentire: “Ti prego mister, ancora 5 minuti...”. Ora basta Prince, cambio, non sei più un ragazzino!

Lui si accomoda ai piedi della panchina, ma si comporta come se fosse un docente in materia. Quando apre bocca giocatori e staff si girano ad ascoltarlo: un suo consiglio proprio non me lo voglio perdere. Alla fine soffre ed esulta insieme alla squadra. E dopo una vittoria bisogna sempre festeggiare, corsa sotto la curva come se ci fossero i tifosi. Boateng resta sempre al centro dell’attenzione, anche quando esce dal campo. E nessuno, nemmeno chi gioca con lui, ha dubbi sul suo valore: “Prince è il nostro Ibrahimovic...” dice un suo compagno nell’intervista post partita.

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