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Cristiano Ronaldo Juventus Cagliari Serie AGetty

Goal da bordocampo - Cristiano Ronaldo, l'attore più decisivo della Serie A

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In campo Cristiano pare un attore: con il copione in testa, una spiccata sensibilità, e una tecnica nei movimenti che si impara solo a teatro. È lo specchio dell’idea di Pirlo: divertimento, calcio in verticale, e dominio del gioco. Per comprendere l’atleta bisogna studiarlo negli scatti.

Due passi lunghi e capo chino per prendere velocità. Come se abbassare la testa gli permettesse di strappare quel millesimo di secondo che lo rende piu’ forte degli altri. Ma se provate a studiare il suo calcio, capirete che fino a 30 metri dalla porta, lui fa le cose semplici. Poi, sì... Diventa CR7!

Ad ogni azione vorrebbe spaccare la porta. Cade, si rialza, la chiama e poi calcia. Arbitro è nostra! Bernardeschi è come un fratellino: “Fede! Chiudimi il triangolo, piu’ coordinato col corpo quando calci!”. Poi dopo un silent check dell’arbitro si fa pure una risata: “E’ goal! È goal!” Urla. No, è fuorigioco.

L’uno a zero della Juve identifica il fuoriclasse. Prima che gli arrivi la palla sa esattamente quello che deve fare. Saranno 5 tocchi in due secondi, avrò tre uomini addosso, e sapranno che me la sposterò sul destro. Prima regola: pensare prima dell’avversario. Controllo a seguire, finta di calciare, un altro tocco per rubare un istante. Cristiano è sorprendente perchè vede prima, perchè sa prima. Finta, controfinta, palla sul piede debole e cross. Gioco di gambe imprevedibile, può andare da tutte le parti e comunque ti lascerà sul posto.

Sui calci piazzati si mette d’accordo con Demiral, anche se l’ultima parola è sempre la sua: “Turco, va sul primo e magari spizzamela sul secondo!” Controlla la situzione e poi si butta dentro. I suoi occhi non sono nè sul pallone nè sulla porta. Cerca con lo sguardo il buco che lasciano gli altri, perchè è lì che nasce il campione: quando il tempo incontra lo spazio. E ti fai trovare pronto come la prima volta: 2-0.

Spesso parla da solo, come se il robot provasse a motivare l’uomo. Si gira verso la panchina. C’è troppa distanza tra i reparti: “Siamo passivi, troppo passivi!” Vuole talmente tanto quel pallone nella bacheca dei trofei che chiama il pressing nei minuti finali: “Alti! Alti!” 29 gol nel 2020, nessuno come lui: è l’attore piu’ decisivo della Serie A, Cristiano Ronaldo riesce ad emozionare come se ci fosse il pubblico. E pure i raccatapalle esultano come lui.

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