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Gervinho Parma 2020-2021Getty Images

Il riscatto di Gervinho: doppietta a San Siro dopo esser stato a un passo dall'Inter

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Le chiamano 'porte girevoli'. Gervinho nel 2020 ci è finito in mezzo più di una volta: a febbraio, quando sembrava destinato all'addio al Parma prima di rimanere. E poi ad ottobre, lo stesso copione. Solo che dietro non c'era un biglietto di sola andata per il sole mediorientale, ma la possibilità concreta di vestire il nerazzurro dell'Inter. Occasione sfiorata. Sembrava tutto fatto. E invece, ancora una volta, è rimasto.

Sembrava destino che fosse proprio lui a decidere lo scontro diretto della settima giornata di Serie A. Il quasi ex, non come Darmian (in campo) e Karamoh (in panchina). Non l'ha decisa solo perché Perisic nel recupero di testa ha trovato il goal del 2-2, ma a San Siro l'ivoriano ex Arsenal e Roma è stato il protagonista indiscusso. Con una doppietta di talento, tecnica e velocità. Le doti che ha mostrato nei suoi anni in A.

Doti per cui l'Inter aveva quasi deciso di puntare su di lui per rinforzare l'attacco. Ironia della sorte: Conte in emergenza offensiva proprio di fronte al Parma di Gervinho. Giusto per farsi rimpiangere. Anche se il Parma a San Siro contro l'Inter ha una tradizione positiva, visto che nelle ultime cinque trasferte di A non ha mai perso.

Anche Gervinho quando vede nerazzurro si esalta. Tanto che l'Inter è la sua vittima preferita in Serie A: cinque goal, per tre volte a San Siro. Avrebbe voluto ottenere anche una vittoria per celebrare al meglio la sua doppietta. Gliel'hanno tolta in pieno recupero quelli che potevano essere i suoi compagni di squadra.

E invece l'ivoriano è rimasto ancora in quel Parma che di lui e della sua esperienza non può fare a meno. Un veterano che è il perno di un progetto giovane, che sembrava ancora una volta sul piede di partenza e invece è rimasto a guidare il nuovo Parma targato Krause. Senza perdere le vecchie abitudini: segnare all'Inter. Porte girevoli.

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