Santiago Gentiletti ha giocato quattro stagioni in Serie A. Lo ha fatto con le casacche di Lazio e Genoa, dal 2014 al 2018. Uno dei tanti argentini transitati in Italia, che non è riuscito a ritagliarsi un ruolo da protagonista nella massima serie. Nel 2021 ha smesso per iniziare una nuova vita.
Gentiletti ha raccontato il suo periodo italiano e il suo presente post calcio giocato, confessando il motivo per cui dopo un biennio con la Lazio di Simone Inzaghi si trasferì al Genoa nell'estate del 2016: pareri e opinioni differenti, tra cui il parere negativo del difensore sudamericano riguardo i ritiri punitivi.
"Andai al Genoa per un problema personale con Lotito, punti di vista differenti" ha raccontato Gentiletti a Cronache di spogliatoio. "Se dovevo continuare nella Lazio dovevo farlo nel miglior modo e sentendomi tranquillo. In quel momento non lo ero, nonostante Inzaghi insistesse per farmi restare".
Nonostante i problemi con il numero uno biancoceleste, Gentiletti non serba rancore:
"Lotito è un personaggio particolare, con aspetti positivi e negativi come tutte le persone. Aveva i suoi modi di vedere le cose e io non ero d’accordo con lui, ma se un giorno lo dovessi rincontrarelo saluterei come qualsiasi persona che ho conosciuto in passato".
Dopo aver chiuso la carriera con il Newell's Old Boys, Gentiletti ha iniziato a studiare come allenatore, unendo passato e presente:
"Sono l’ambasciatore di Libro de Pases, una StartUp. Partendo dal fatto che il 99% dei giovani non arriva in Primera, e che alcuni non diventano professionisti perché non hanno contatti, noi gli diamo questa opportunità. Connettiamo i calciatori e i club. Un’app che sta crescendo molto".
Per Gentiletti, riuscito a vincere la Libertadores con il San Lorenzo, 33 gare con la maglia della Lazio, con presenze in Champions League - relativamente ai preliminari - ed Europa League.
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