DUE MODELLI: PAPA' GHEORGHE E... STEPH CURRY
Figlio d'arte: etichetta che mai come in questo caso sembra calzare a pennello. Perchè Ianis da papà Gheorghe ha ereditato ruolo, classe, estro, fantasia, imprevedibilità. In una parola: arte. L'arte di dipingere calcio, inculcata al piccolo talento di famiglia sin dalla tenera età: a 10 anni è nell'Academy che porta il nome di Hagi senior, a 16 esordisce in prima squadra con il Viitorul Constanta, club fondato proprio da papà Gheorghe, che nella stagione 2018/2019 è anche il suo allenatore. Un padre orgoglioso e sicuro delle potenzialità del figlio, al quale ha più volte pronosticato una carriera ancor più luminosa della sua.
Se nel mondo del calcio il suo modello non può che essere in famiglia, per Ianis l'altra grande fonte d'ispirazione è nell'NBA, come raccontato a Goal nel 2017.
"Mio padre era, ovviamente, un grandissimo campione ed è il mio mentore, ma se devo scegliere un modello, vorrei citare un atleta di un altro sport: Stephen Curry. Per me Curry è un modello da seguire sia nello sport che nella vita. Mi piace molto perché lui è riuscito a realizzarsi in NBA quando nessuno credeva in lui, perché era piccolo da un punto di vista fisico, e attraverso il lavoro e la dedizione è riuscito a diventare uno dei più forti giocatori del mondo. La sua storia è un esempio di come lavorando duramente si possano ottenere risultati straordinari e questo vale sia nello sport che nella vita”.
FIORENTINA, CHE RIMPIANTO!
GettyLa parentesi viola è stata importante per la crescita di Hagi anche se non tutto è andato nel verso giusto. Approdato a Firenze nell'estate del 2016, è stato ceduto a titolo definitivo nuovamente al Viitorul dopo 18 mesi in chiaroscuro. Solo due presenze in prima squadra, qualche lampo con la Primavera (è rimasta nella memoria dei tifosi una punizione capolavoro contro la Juventus in Coppa Italia), un rapporto non proprio idilliaco con Pioli, accusato da papà Gheorghe di ostacolare l'ascesa del ragazzo.
Troppa distanza tra le aspettative di Ianis, che pensava di meritare maggior spazio e considerazione in prima squadra nonostante la giovanissima età, e le stategie della Fiorentina, che considerava Hagi una promessa, ma non ancora una realtà. Ma la cessione a 2 milioni di euro più il 25% sulla futura rivendita (percentuale che ha portato nelle casse del club circa un milione dopo il passaggio di Ianis dal Viitorul al Genk) rischia di rivelarsi nel tempo un grosso rimpianto per il club viola...
DA EURO U21 A EURO 2020
Dopo una super stagione in patria, con 14 goal e 8 assist in 39 presenze tra campionato e coppe, Ianis è tornato a giugno in Italia, ma stavolta con la casacca della Nazionale Under 21 della Romania in occasione dell'Europeo di categoria. Una competizione vissuta da protagonista, esaltato dal 4-2-3-1 del ct Radoi: da trequartista puro, alle spalle dell'unica punta Puscas, Hagi ha incantato con goal, assist, dribbling e passaggi millimetrici, dando la sensazione di essere maturato anche dal punto di vista tattico.
Le porte della Nazionale maggiore si erano schiuse già prima dell'Europeo Under 21 ma adesso Hagi può diventare uno dei punti di forza della Nazionale allenata dall'ex milanista Cosmin Contra, che punta con decisione a centrare l'obiettivo qualificazione a Euro 2020. Un solo punto di distacco dalla Svezia seconda, con un calendario che fa ben sperare per la Romania, che avrà anche il vantaggio di giocare in casa, a Bucarest, lo scontro diretto con gli scandinavi in programma il prossimo 15 Novembre.
TRAMPOLINO GENK
Le magie con la Romania all'Europeo Under 21, sommate alla già menzionata esaltante stagione con il Viitorul, hanno inevitabilmente acceso la fantasia di diversi club europei, che in estate hanno avvicinato Gheorghe per assicurarsi le prestazioni del figlio. Si è parlato con insistenza dell'interesse di Ajax e Galatasaray ma la squadra che è stata più vicina a Ianis è stata il Siviglia di Monchi, grande estimatore del ragazzo, seguito con attenzione anche quando il ds era ancora alla Roma.
Alla fine a spuntarla è stato però il Genk, che ha convinto il giovane trequartista non tanto per l'offerta economica ma più per le prospettive di crescita, con la promessa di uno spazio importante nell'undici titolare. La realtà dei fatti finora è stata leggermente diversa, visto che il tecnico Mazzu lo ha schierato solo tre volte da titolare, provandolo sia da esterno che da mezzapunta. Ma le prestazioni di Hagi sono state più che incoraggianti, come sottolineato dall'allenatore dopo la doppietta del rumeno nel 3-3 contro il Sint Truiden.
"Ianis è molto forte, tecnico, cresce molto e siamo molto contenti di lui. Credo che sia uno dei migliori giocatori in Belgio".
DESTRO O SINISTRO? E' UGUALE
La doppietta realizzata nell'ultima di campionato in Jupiler Pro League ha fatto rapidamente il giro del mondo. Perchè Hagi ha dimostrato di essere praticamente ambidestro, segnando due goal su rigore con due piedi diversi: il primo di destro, il secondo di sinistro, spiazzando in entrambi i casi il portiere avversario. Un caso più unico che raro, che evidenzia ulteriormente la grande abilità tecnica del rumeno (destro naturale che ha affinato nel tempo anche l'uso del mancino) ma anche la sua spiccata personalità.


