Poteva essere un finale di campionato tranquillo, all'insegna della soddisfazione per aver raggiunto il secondo posto e un numero di punti (82) che non si vedeva dai tempi del Triplete: in casa Inter, invece, la serenità non sembrano proprio sapere cosa sia.
Colpa delle parole al vetriolo, della bomba sganciata da Antonio Conte al termine della trasferta di Bergamo: accuse importanti alla società, rea di non aver protetto a sufficienza il tecnico e i giocatori in un'annata turbolenta. Un attacco tanto diretto quanto improvviso.
Frasi che, come riportato da 'La Gazzetta dello Sport', non sono piaciute ai vertici dirigenziali nerazzurri, già piccati dopo la precedente uscita di Conte che aveva fatto riferimento allo scarso peso politico del club in Lega per la spinosa questione del calendario.
Tanta carne al fuoco che però rischia di bruciarsi: il rapporto tra le parti si è deteriorato e, alla luce del vicino impegno di Europa League col Getafe, ci sarà una tregua. Si proverà a mettere in bacheca un trofeo, il primo dopo 9 anni di digiuno, per poi concentrarsi sul futuro e prendere la decisione giusta per il bene dell'Inter.
Secondo quanto riferito dal 'Corriere della Sera', l'ipotesi dell'esonero di Conte non è per nulla fattibile: l'Inter non potrebbe permettersi di tenere a libro paga due allenatori (c'è anche Spalletti, legato da un accordo fino al 2021) più ovviamente l'eventuale sostituto del salentino. Quasi impossibile anche che l'Inter proceda attraverso il licenziamento per giusta causa.
Nemmeno le dimissioni dello stesso ex centrocampista sono plausibili: rinunciare a 12 milioni netti a stagione sarebbe un clamoroso autogoal, tanto che l'unica possibilità che l'addio si concretizzi sta in una separazione consensuale.
Ma chi prenderebbe il posto di Conte? Al momento l'unico candidato è Massimiliano Allegri che, nell'estate 2014, lo sostituì alla Juventus nei primissimi giorni del ritiro estivo. Una storia che rischia di ripetersi, un déjà vu in piena regola insomma.
Per Conte già si parla di possibili destinazioni future: un ritorno in Premier League via Manchester United non è da scartare a priori, mentre non trovano riscontro le voci di un clamoroso secondo capitolo alla Juventus qualora Sarri dovesse essere sollevato dall'incarico.


