Dopo la sconfitta a San Siro per 2-0, il Milandovrà ribaltare il risultato contro l'Arsenal a Londra per evitare di salutare l'Europa League agli ottavi: un'impresa complicata, ma a detta del tecnico non impossibile.
Queste le sue parole in conferenza stampa: "All'andata sembrava avessero 2 marce in più, ma non l'abbiamo sottovalutata. Domani proveremo a fare una partita diversa".
"Quando non giochiamo compatti, emergono tutti i nostri difetti ed è ciò che è successo con l'Arsenal. Se oggi si parla di un Milan che sta facendo risultati è perchè non subiamo più gli avversari, come accade il contrario vengon fuori tutte le nostre pecche".
"Io non parlo tantissimo, già stresso troppo i giocatori nei 90', pensate se lo facessi pure quando possono rilassarsi - sottolinea 'Ringhio' - Però l'esperienza non si compra al supermercato, bisogna prendere le legnate, davanti a 75mila persone che ti spingono cambia la tua mentalità e magari i difetti vengono fuori. Una prova al di sotto in 3 mesi ci può stare, ma l'importante è ricordarci chi siamo e come giocare".
La ricetta di Gattuso è semplice: "Domani non abbiamo niente da perdere, dovremo preparare la partita e vedremo come andrà a finire. Ci proveremo, è il nostro sogno, ma servirà la partita perfetta senza commettere errori. Vero che creiamo tanto, ma per far goal facciamo fatica negli ultimi 20 metri. Dobbiamo verticalizzare ancora un po', nelle ultime gare ci è un po' mancato".
"Pensiamo a fare il nostro, se poi ci sarà qualche errore dell'Arsenal dovremo approfittarne - aggiunge - Se vorremo provare a portare la partita a casa servirà altro rispetto a San Siro, altrimenti sarà difficile. Abbiamo il dovere di provarci".
Mkhitaryan sarà uno degli elementi da tener maggiormente a bada: "Può giocare esterno o mezza punta, nel primo caso può rientrare sul suo piede ed entrare in area per far goal. Dal suo arrivo in Inghilterra lo vedo migliorato anche in velocità e forza".
gettyWilshere è in scadenza con l'Arsenal: "Lo ricordo quando venni a giocare un torneo nel 2012, era un ragazzino. Può giocare in ogni campionato, non è veloce ma fa viaggiare il pallone e ha grandissima tecnica. Ha tempi di gioco, può agire vertice basso di centrocampo o mezzapunta, ha avuto problemi fisici ma è un talento che può dare ancora tanto. L'ho sempre apprezzato, è un po' anomalo, ha la corsa da inglese ma una cultura calcistica diversa".
Su infermeria, toto-formazione e singoli: "Ci mancano sia Abate che Calabria. Ignazio da dopo il riscaldamento di Roma sente fastidio al polpaccio e non l'ha ancora smaltita, Davide ha sempre fastidio e pensavamo fosse una cosa più semplice. Donnarumma? Domani Gigio gioca. Calhanoglu? L'ho visto bene, in questo momento sta facendo qualcosina in meno ma sta aiutando la squadra. Mi aspetto di più per i piedi che ha, fa parte del suo DNA".
Sul portierino e i rumors di mercato legati a Reina: "Ci parlo tutti i giorni, l'ho sempre tranquillizzato quando c'era tensione coi tifosi. E' un giovane, bisogna stargli vicino, gli ho detto che i miei portieri sono lui, Antonio Donnarumma e Storari. Quando arriverà il portiere che dovrà arrivare, parlerà di loro. Per l'età che ha, bisogna far sentire Gigio importante. Deve pensare solo a giocare, restar lucido e concentrato senza pensare ad altre cose sennò la ca*ata è dietro l'angolo".
Milan stanco? "Dopo Genova qualcosa l'abbiamo pagata, domani vedremo chi starà meglio e se riusciremo a far respirare qualcuno. Ma niente alibi, ho dei giocatori forti che possono giocare in qualsiasi momento perchè si son sempre allenati con professionalità. Scendere in campo sempre col pensiero di non poter sbagliare porta stanchezza, non è dovuta solo al giocare. Stiamo spendendo tanto anche mentalmente".
Kalinic è in crisi: "Si può recuperare col lavoro, facendolo arrivare a tirare. In questo momento abbiamo 3 punte centrali, con Cutrone diverso rispetto a Nikola e Andrè Silva. Kalinic deve ritrovar fiducia segnando, a loro interessa buttarla dentro e dobbiamo sfruttarli mandandoli in goal. Le gare a disposizione ci sono. La cosa che mi piace più di Nikola e dei compagni è che si sono messi a sua disposizione, così come con Andrè. Ho visto una squadra matura".
Sull'impresa di Montella, infine, Gattuso spiega: "Ho visto la partita, non l'ho sentito, risultato straordinario e prova a livello tecnico-tattico. Noi un po' somigliamo al Siviglia, ma dobbiamo stare attenti a non dare campo ai nostri avversari. Mi auguro che potremo fare la stessa impresa degli andalusi a Manchester".




