"Sicuramente giocheremo con la difesa a 3 e con 4 giocatori a centrocampo, davanti vedremo, valuteremo partita dopo partita”. Gennaro Gattuso toglie subito il velo al suo Milan, regalando preziose indicazioni nella prima conferenza stampa da allenatore della prima squadra.
Il suo Diavolo non si discosterà tanto da quello di Montella, ripartendo dalla difesa a 3, imperniata su capitan Bonucci, sulla scia di quanto mostrato anche con la Primavera rossonera. Cambierà invece l’assetto offensivo, con diverse soluzioni al vaglio.

Tridente puro, due mezzepunte e una punta oppure un trequartista alle spalle due attaccanti: il materiale a disposizione è ricco e permette varie sfumature. Kalinic, André Silva (che per Gattuso deve migliorare nel gioco coi compagni) e Cutrone come punte, Suso, Calhanoglu, Bonaventura e Borini a completare il pacchetto offensivo.
Tanto dipenderà dalla posizione in campo di Suso, il giocatore che più stimola e incuriosisce Ringhio: “Sento dire che può giocare solo largo a destra, vediamo se è veramente così o può sviluppare qualcosa di nuovo, può modificare. Abbiamo visto Insigne come ha modificato il suo modo di giocare...”

Per lo spagnolo si apre la possibilità di un ruolo da 10, da trequartista alle spalle delle due punte, formula tanto gradita a Berlusconi, come confermato dallo stesso Gattuso.
E davanti a Suso? La corsa è apertissima: “Valuto molto quello che si fa durante la settimana, Cutrone parte alla pari con tutti gli altri attaccanti, è un tarantolato, gioca col veleno addosso, non si ferma mai. È uno che ha grande passione, spero di vederla anche in tutti gli altri”. Kalinic e André Silva sono avvisati...


