Seconda tripletta stagionale dopo quella con il Chievo, nuovamente in trasferta. Josip Ilicic quest'anno va avanti soltanto di tre in tre: con il Sassuolo si è ripetuto, entrando anche dalla panchina. Una scelta studiata da Gian Piero Gasperini, decisiva per la vittoria per 2-6 dell'Atalanta al Mapei Stadium.
Nel post-partita il tecnico della 'Dea' ha spiegato la scelta di farlo partire dalla panchina, giustificandola con la necessaria gestione del fisico dello sloveno.
"Sarebbe stata la sua terza partita da titolare in una settimana, lui fisicamente è irregolare e so che quando entra dalla panchina è determinante. E mi ha ripagato con una tripletta".
Relativamente a questa sua caratteristica fisica, Gasperini ha anche svelato un retroscena sul soprannome che accompagna l'ex Palermo e Fiorentina nello spogliatoio atalantino: 'la nonna'.
"I ragazzi lo chiamano così perché a parole è sempre distrutto. Ormai non gli rivolgo più nemmeno il classico 'come stai?' perché so che mi risponderebbe in maniera negativa...".
Gasperini, che aveva incrociato Ilicic anche a Palermo, si è poi soffermato sulla gestione del giocatore, accusato nelle scorse stagioni di essere troppo discontinuo per il talento a disposizione.
"Il problema è riuscire ad allenarlo con continuità: se si riesce a convincere, lui ha un bello spirito ed è molto simpatico per il gruppo. Non bisogna fermarsi alle apparenze. Josip è molto attaccato all'Atalanta nonostante a volte sembri indolente".
A giudicare dai risultati da quando è arrivato a Bergamo, 21 goal e 13 assist in 54 presenze, Gasperini sembra aver trovato quella famosa chiave per convincerlo.


