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Maracana Brazil Argentina Final Copa America 10072021Getty Images

Gare truccate e mandati d'arresto: l'operazione 'Penalidade Maxima II' fa tremare il Brasile

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Partite truccate, mandati d'arresto e perquisizioni: il Brasile rischia di essere travolto da uno scandalo su cui l'indagine denominata operazione 'Penalidade Maxima II' sta cercando di far luce, con diversi giocatori e partite nel mirino degli inquirenti.

L'accusa, secondo quanto riferito da 'Globoesporte', ha avanzato sospetti di manipolazione dei risultati in sei partite del Brasileirao 2022: nella giornata di ieri, è scattata un'operazione per ottemperare a tre mandati di arresto preventivo e altri venti mandati di perquisizione e sequestro. L'operazione copre sei stati e sedici città.

Nove i giocatori coinvolti e, da quanto appreso da 'Globoesporte', quattro di loro sarebbero: Victor Ramos (difensore della Chapecoense), Igor Carius (terzino dello Sport), Gabriel Tota (centrocampista dell'Ypiranga-RS, ex Juventude) e Kevin Lomonaco (difensore del Bragantino).

Le partite sotto la lente d'ingrandimento non sono ancora state annunciate, anche se i sospetti si posano, come detto, su sei gare della Serie A 2022 e su altri incontri dei campionati statali di Goiás, Rio Grande do Sul, Mato Grosso e San Paolo, sempre relative allo stesso anno.

Il lavoro d'inchiesta sulla Serie A è partito nel febbraio di quest'anno: inizialmente, infatti, si era concentrato su alcune sfide della Serie B 2022, per poi allargarsi a macchia d'olio sulle altre competizioni.

I giocatori coinvolti sarebbero stati corrotti da un gruppo criminale con offerte che andavano dai 50mila real brasiliani (9170 euro) ai 100000 (18340 euro) per compiere azioni specifiche durante le partite (numeri di falli commessi e calci d'angolo, cartellini gialli e anche mosse deleterie per la loro stessa squadra): queste pratiche avrebbero fruttato agli scommettitori molti profitti su vari siti di scommesse.

L'operazione 'Penalidade Maxima II' è partita ufficialmente alla fine del 2022, dopo che Romario, centrocampista del Vila Nova, avrebbe accettato un'offerta di 150000 real (27510 euro) per causare un rigore nella partita contro lo Sport in Serie B.

Il presidente del Vila Nova, peraltro lui stesso un poliziotto, ha indagato e consegnato le prove al Pubblico Ministero di Goias che ha denunciato otto calciatori: Romario (ex Vila Nova), Joseph (Tombense), Mateusinho (ex Sampaio Corrêa, oggi al Cuiabá), Gabriel Domingos (Vila Nova), Allan Godoi (Sampaio Corrêa), André Queixo (ex Sampaio Corrêa, oggi all'Ituano), Ygor Catatau (ex Sampaio Corrêa, ora al Sepahan, in Iran) e Paulo Sergio (ex Sampaio Corrêa, ora all'Operário-PR).

Purtroppo i sospetti che queste macchinazioni potessero aver raggiunto anche il livello più alto della piramide calcistica brasiliana avrebbero trovato dei riscontri: il calcio verdeoro trema.

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