Pubblicità
Pubblicità
Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.
Fabio GalanteGetty

Galante e il gavettone in ritiro: uno scherzo finito male

Pubblicità

Fabio Galante è stato uno dei migliori dell'epoca d'oro dei difensori in Italia, ovvero quelli degli anni novanta. Ha giocato con la maglia dell'Inter, con il Torino e a lungo con il Livorno negli anni finali della sua carriera.

Detto ciò, non è di questo che vogliamo parlare adesso. Fabio Galante fu protagonista ormai più di vent'anni fa di un episodio davvero curioso e potenzialmente tragico, che i più giovani sicuramente non conosceranno, e che molti tra i più grandi non ricorderanno.

Torniamo indietro nel tempo fino al 1998. Galante in quel periodo giocava nell'Inter; la squadra nerazzurra doveva giocare a Napoli ed era in ritiro nel capoluogo campano, in un Hotel della città.

Una squadra, quella dell'Inter, che in quel periodo nella sua rosa aveva molte teste calde, che combinavano più di qualche casino. E l'episodio che vi stiamo per raccontare, nasce come una semplice bravata, una burla.

Lanciando un gavettone dalla finestra dell'hotel (in cui alloggiava la squadra) sfondò il parabrezza di un'automobile, le cui schegge ferirono lievemente i passeggeri. Del fatto furono inizialmente incolpati Pirlo e Ventola, prima che Fabio Galante ammettesse la propria responsabilità in un secondo momento.

Galante fornì quindi le sue scuse alla famiglia (i Maffei)  riconducendo il tutto ad uno scherzo tra compagni. Ma nel frattempo la situazione si era fatta troppo grossa e pesante per farla sparire come una bolla di sapone.

Nella macchina c'era il padre con due bambini. E proprio i due bambini, che all'epoca avevano 11 e 12 anni, si spaventarono tantissimo. La madre subito dopo l'accaduto si sfogò con queste parole d'accusa.

"Non ci bastano le scuse ufficiali di Galante e della sua società. Quello di mercoledì pomeriggio è stato un gesto gravissimo, inqualificabile. Quando ho visto l' automobile di mio marito, con il lato destro del parabrezza distrutto, proprio davanti al sedile che occupava mio figlio, ho capito con terrore che me li potevano uccidere. Lui e la sorellina, che ha avuto incubi durante la notte e per dormire ha dovuto prendere dei tranquillanti. Solo per miracolo non è successa una tragedia. Ma la rabbia per l' accaduto resta. Capisco la scelta di mio marito, che ha deciso di rivolgersi all' avvocato".

Il padre, Gaetano Maffei, raccontò invece cosa successe al pronto soccorso, mentre i medici medicavano i suoi figli.

"Siamo stati raggiunti dai dirigenti dell'Inter. Erano in due: molto distinti e premurosi. Si sono informati. Hanno chiacchierato con mio figlio. Non ricordo i loro nomi. Ma non mi è piaciuto quello che hanno fatto, ad un certo punto. Poco prima di andare via. All' improvviso ho visto il mio piccolo Enzo stringere una busta, che aveva accettato innocentemente da quei due signori. 'Papà - mi ha spiegato - Ci hanno fatto un regalo per Natale'. Ma io l' ho rifiutato. Ho rincorso quelle persone per restituire la loro busta. Ne ignoro il contentuto".

I genitori dei bambini feriti hanno atteso una visita del difensore nerazzurro, che s' è limitato ad un paio di telefonate per avere qualche notizia e promettere ad Enzo un pallone e la maglietta di Ronaldo. Regali che in ogni caso npn furono accettati, nonostante la passione del piccolo Enzo per il calcio.

Osvaldo Romani, vecchio allenatore di Galante ai tempi del Via Nova, spiegò così la versione di Galante dell'accaduto.

"Fabio era molto dispiaciuto per quanto era successo ma si era tranquillizzato quando ha saputo che i ragazzi stavano bene. Per quanto riguarda l'incidente Fabio mi ha detto che stava facendo una 'bischerata tra amici', la sua intenzione era quella di bagnare un compagno di squadra. Però si è spostato e alla fine il sacchetto pieno d'acqua è volato fuori dalla finestra. Del resto era un tipo di scherzi che faceva frequentemente anche qui, da ragazzo".

Una storia che ai tempi d'oggi avrebbe fatto forse ancora più rumore e scandalo. La carriera di Fabio Galante a lungo fu sporcata da quel gesto che, anche se involontario, fece parlare veramente parecchio di lui.

Pubblicità
0