Chiuso un 2016 con tante speranze di rimonta dopo una pessima prima parte di campionato, il 2017 si è aperto in maniera felice per l'Inter. Prima la vittoria di misura ottenuta sul campo dell'Udinese, nella quale i nerazzurri hanno mostrato grande forza d'animo. Dunque l'acquisto ufficiale di Roberto Gagliardini.
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Arrivato dall'Atalanta er circa 28 milioni di euro, dei quali 2 sono stati pagati in questa finestra di calciomercato, mentre gli altri (comprensivi di bonus) verranno versati nelle casse bergamasche in estate, Gagliardini si è presentato all'Inter con parole forti.
"A chi mi ispiro? Quando ero piccolo mi piaceva Zidane, anche se non ho le sue caratteristiche. Dei giocatori di oggi, Pogba sia il numero uno nel ruolo" ha confessato Gagliardini durante la sua prima intervista nerazzurra, rilasciata a 'Inter Channel'. "Mi chiamano leone, spero di dimostrare di valerlo in campo. Come esempio interista sicuramente Zanetti. Mette pressione il paragone con Pogba? No, sono titoli giornalistici e io so dove posso arrivare e come posso arrivarci. Voglio vincere la Champions League".
I tifosi nerazzurri credono in lui, Gagliardini spiega il perchè dell'Inter: "Ha una storia incredibile, è la squadra che mi ha voluto di più. E' prestigiosa, inimitabile, ambiziosa. San Siro? Non mi spaventa giocarci, sono stato preso per dare il mio contributo. La prima volta è stata uno spettacolo, ricordo che quando siamo entrati in campo ricordavamo gli episodi storici".

Vestirà il 5 Gagliardini, che in diretta riceve la telefonata di un ex grande centrocampista interista, possessore in passato dello stesso numero, Stankovic: "Per me è un grandissimo onore, do a Roberto il benvenuto nella famiglia nerazzurra. Mi auguro che tu possa portare questa maglia con grande onore, l'Inter è un grande club con grandi tifosi e una storia da rispettare. Ma ti assicuro che starai bene".
Capitolo rivali, Juventus e Milan ricevono un chiaro messaggio da parte di Gagliardini: "Sogno un goal nel Derby, magari al 90' sbloccando uno 0-0. Sento la rivalità coi bianconeri per via della vittoria in campionato e perché loro vincono da anni. E' ora di cambiare. Sono pronto per il Chievo, deciderà il mister se farmi giocare".
A dicembre Gagliardini era convinto di dover rimanere a Bergamo fino a giugno, poi l'accelerazione: "Un po' mi ha stupito, non per il volere di Suning ma perché ero convinto di rimanere all'Atalanta. Poi c'è stata l'offerta dell'Inter alla quale non hanno detto no e l'ho colta al volo, per me è un orgoglio. La spesa investita per me è una motivazione in più".
Gagliardini, che lo scorso anno faceva panchina a Vicenza, ha vissuto in pochi mesi una crescita fenomenale: "Ho avuto l'aiuto di mister Gasperini, che mi ha fatto capire come mettere le mie qualità al servizio della squadra. Poi sono cresciuto mentalmente nel modo di affrontare partite e allenamenti, ecco perché sono presente qui". Nella speranza che a differenza del suo ex tecnico le cose all'Inter vadano diversamente.
