Il suo entusiasmo per l'inizio della nuova avventura con l'Arsenal era trasparso già nell'intervista esclusiva rilasciata giovedì a GOAL. Bene: Gabriel Jesus ha pensato di dare un seguito pratico e concreto alle proprie intenzioni di lasciare un segno tangibile nella storia dei Gunners. In amichevole, ok. Ma in un contesto da predestinato.
Contro il Norimberga, gara in cui l'Arsenal si è imposto con un pirotecnico 5-3, il protagonista è stato proprio Gabriel Jesus. L'ex attaccante del Manchester City ha trascorso il primo tempo in panchina, giusto per abituarsi in maniera progressiva al nuovo stile di gioco e ai nuovi compagni. E i tedeschi sono andati all'intervallo avanti per 2-0. Ma nella ripresa la musica è cambiata.
Tra prima e seconda frazione, Arteta ha deciso di dare fiducia al nuovo arrivato. E Gabriel Jesus non ha tradito. Impiegando appena un minuto e mezzo, una novantina scarsa di secondi, per andare a segno: partenza da destra, scambio di prima intenzione con Nketiah e destro ravvicinato sotto la traversa. Parafrasando Bruno Pizzul: tutto molto bello. E rapido.
Ma Gabriel Jesus non si è fermato qui. E a un quarto d'ora dalla fine, sul risultato di 4-3 a favore dell'Arsenal, ha deciso di chiudere personalmente i conti realizzando la cinquina e la propria doppietta personale. E, di fatto, chiudendo definitivamente un'amichevole piena di emozioni.
A sorridere è anche l'Arsenal, che per strappare Gabriel Jesus al Manchester City ha dovuto sborsare una cifra non indifferente: 45 milioni di sterline, ovvero circa 52 milioni di euro. La società gli ha consegnato sulle spalle la maglia numero 9, con una missione chiara: segnare il più possibile. Il brasiliano ha deciso di accontentarla già alla prima uscita.
