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Maurizio Sarri Chelsea 2018-19Getty Images

Futuro al Chelsea? Sarri non si sbilancia: "Penso solo ai risultati"

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La prima stagione di Maurizio Sarri in Inghilterra non è stata sin qui propriamente in discesa. Dopo un’ottima partenza, il suo Chelsea si è pian piano allontanato dalle zone di vertice in Premier League tanto che, fino a poche settimane fa c’era anche chi parlava di un suo possibile esonero.

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I Blues, che sono attualmente sesti in classifica, nelle ultime partite hanno tuttavia dato segnali di ripresa ed ora c’è chi non esclude una sua possibile permanenza anche nella prossima stagione.

Sarri, parlando alla vigilia della sfida di Europa League con la Dinamo Kiev, ha preferito non sbilanciarsi sul suo futuro.

“Non è questo il problema, i risultati sono il problema e tutto il resto al momento non importa. Io voglio vincere per la squadra e per il club, non per me. Ero fiducioso in passato e naturalmente lo sono anche oggi, in questo momento però voglio pensare solo alle nostre prestazioni e ai nostri risultati. Mi interessa solo questo aspetto, non se sarò qui o meno nella prossima stagione”.

Secondo Sarri, l’Europa League non rappresenta l’unica strada che porta ad una qualificazione alla prossima Champions League.

“Possiamo farcela anche attraverso il campionato, siamo in lotta. Siamo a soli due punti dal quarto posto e dobbiamo ancora recuperare una partita. Detto questo, l’Europa League è importante per noi e rappresenta un grosso obiettivo”.

Sarri è convinto che le squadre inglesi siano svantaggiate in Europa.

“Al momento abbiamo giocato sei, sette o otto partite in più rispetto ad altre squadre europee. Questo vuol dire due mesi di allenamento in meno. Per le squadre inglesi è molto complicato essere quindi competitive in Europa tra marzo e giugno. Penso che da questo punto di vista si possa fare qualcosa in più”.

Sarri ha smentito che voci che vorrebbero un gruppo non completamente dalla sua parte.

“Ho sempre goduto del massimo rispetto, lo spogliatoio non è mai stato un problema. C’è stato qualche problema a livello di mentalità perché abbiamo fatto male in due o tre partite, ma non c’è stato altro. Questo un gruppo difficile da gestire? No, secondo me no. Certo siamo il Chelsea e dobbiamo vincere, ma questi giocatori non sono difficili da gestire”.

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