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GrossoGetty Images

Frosinone in Serie A: la prima grande gioia da allenatore per Grosso

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Il Frosinone è ufficialmente promosso in Serie A. Con il 3-1 rifilato alla Reggina nell'ultimo turno di campionato - e il pareggio del Bari col Cittadella - è arrivata la aritmetica certezza.

Tripudio totale al Benito Stirpe e per le strade della città. I ciociari tornano al vertice della piramide calcistica italiana, quattro anni dopo l'ultimo campionato disputato in massima serie.

Un trionfo che porta la firma di Fabio Grosso, al primo grande traguardo raggiunto da allenatore, alla seconda stagione completa sulla panchina ciociara.

Un percorso, il suo, avviatosi all'interno del settore giovanile della Juventus, dopo la chiusura della sua carriera da calciatore al culmine della stagione 2011/12, nella quale ha comunque collezionato due presenze con la maglia dei bianconeri, poi diventati Campioni d'Italia.

DALLA PRIMAVERA DELLA JUVE AL BARI

Dopo aver guidato per tre anni la Primavera zebrata (dal 2014 al 2017) vincendo un Torneo di Viareggio e due Campionati di categoria, ha debuttato tra i professionisti accomodandosi sulla panchina del Bari nella stagione 2017/18, culminata con il settimo posto finale.

VERONA, BRESCIA E SION: TRE ESONERI CONSECUTIVI

Il triennio seguente è invece scandito da risultati tutt'altro che edificanti. Nell'estate del 2018 Grosso sposa il progetto del Verona, sempre in B, venendo però esonerato dopo 34 giornate. Triste epilogo che si ripeterà anche nei due anni successivi: alla guida del Brescia salta dopo 3 partite (e altrettante sconfitte) mentre la sua prima esperienza estera alla guida del Sion, sfocia nel licenziamento dopo 23 giornate di campionato.

L'ARRIVO AL FROSINONE

A marzo del 2021 è il Frosinone ad offrirgli una nuova chance sul palcoscenico della seconda divisione italiana e Grosso risponde presente. Le prime uscite sono un investimento buono per conquistare la fiducia dei vertici societari e per dare il la ad un solido progetto, il cui obiettivo ultimo è quello di tornare a disputare un campionato di Serie A.

I buoni propositi non trovano terreno fertile nell'annata 21/22, chiusa al nono posto, ma si concretizzano nell'annata successiva quella che restituisce al Frosinone la vetrina più importante.

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