Un’ingenuità costata cara. Un istante di follia del proprio portiere che di fatto nega l’accesso ai playoff all’Empoli. In occasione della sfida sul campo del Cesena, l’estremo difensore dei toscani, Stubljar, si è reso protagonista in negativo nel finale di gara.
In pieno recupero, esattamente a due secondi dallo scadere del secondo minuto di recupero concesso dall’arbitro e a ridosso del triplice fischio, sul risultato di 2-1 in favore proprio dell’Empoli, il portiere degli azzurri ha perso il contro e tirato una manata dall’attaccante avversario Lepri.
L'episodio è avvenuto dopo un leggero contatto tra i due, con il calciatore del Cesena che aveva provato a soffiargli il pallone fino all'ultimo, arrivando allo scontro fortuito e senza particolari conseguente quando Stubljar è entrato in possesso del pallone.
Poi il colpo rifilato da parte del portiere - in possesso del pallone - all'avversario.
Un episodio che non è sfuggito all’arbitro Di Reda della sezione di Molfetta, che ha subito esatto il cartellino rosso diretto e concesso il calcio di rigore al Cesena.
Terminati i cambi e pochi secondi dal triplice fischio, l’allenatore dell’Empoli Buscè ha dovuto schierare tra i pali un giocatore di movimento, e nello specifico Magazzù, seconda punta di ruolo e portiere per necessità, che dopo essersi messo i guanti ha provato senza riuscirci a neutralizzare il calcio di rigore trasformato da Denes per il 2-2 finale.
Una sciocchezza che può costare carissima all’Empoli, scivolata in pochi istanti da quattro a sei punti dalla zona playoff a due turni dalla fine.
I toscani dicono praticamente addio all’obiettivo dopo la follia del proprio portiere a pochi istanti dal triplice fischio con il 2-2 finale su rigore causato proprio dall’ingenuità di Stubljar.
