Si erano lasciati l’8 giugno del 2015 e la loro fu anche una separazione piuttosto traumatica adesso, a quasi quattro anni di distanza, si ritrovano per iniziare insieme un nuovo ciclo. Vincenzo Montella è l’allenatore che la Fiorentina ha scelto per sostituire il dimissionario Stefano Pioli.
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L’Aeroplanino, che nella giornata di mercoledì è arrivato a Firenze ed ha anche svolto il primo allenamento presso il centro sportivo Davide Astori, riparte dunque dalla piazza nella quale si è probabilmente tolto le soddisfazioni più importanti da allenatore.
Montella, parlando nella conferenza stampa di presentazione, non ha nascosto la sua soddisfazione per il ritorno in riva all'Arno.
“Ringrazio la società e la famiglia Della Valle che mi hanno dato di nuovo questa opportunità. Li ringrazio per questo atto di fiducia e di stima. Sono felice di ritrovare persone che lavorano per la Fiorentina, vedo un po’ meno entusiasmo di prima, ma lo ricostruiremo proprio partendo da chi è in Fiorentina ed è innamorato della squadra”.
La Fiorentina che ritrova Montella è qualitativamente inferiore a quella che ha lasciato qualche anno fa.
“Io sono stato convinto dalla famiglia Della Valle e dal direttore che mi ha parlato per tre ore di calcio. Partiamo male se facciamo dei confronti, quella era un’altra Fiorentina e quel ciclo si è concluso. E’ stato un bene lasciarci allora, era il momento giusto per farlo, è finita in una maniera un po’ burrascosa ma ci siamo chiariti da persone perbene e leali e ora si apre un altro ciclo. Sarà il campo a dire dove potremo arrivare, intanto dobbiamo riportare energia, perchè c’è qualcosa che nuoce ai risultati. Stando tutti uniti faremo un punto in più. Mi riferisco anche ai tifosi, so che sono delusi, ma è normale. perchè si aspettavano di più. Io credo in questa squadra e credo che si possa aprire un ciclo”.
Montella ha nelle scorse ore conosciuto i suoi nuovi ragazzi.
“Sono state ore un po’ particolari, di quelle che ti scaricano e questo vale soprattutto per i ragazzi. Un cambio di allenatore porta sempre ad un periodo di adattamento che per noi è finito oggi. Da domani si riparte e voglio vedere dei ragazzi che abbiano voglia di determinare e di essere artefici del proprio destino. Non dobbiamo pensare al passato, ma guardare avanti. Io la squadra la conosco già bene, perchè stando a casa l’ho vista, ora mi interessa vedere la giusta energia e questo vale per tutto l’ambiente. Ai tifosi dico che questa annata particolare può ancora diventare storica”.
Il tecnico gigliato ha spiegato cosa l’ha portato a tornare a Firenze.
“In questi anni c’è stata programmazione, qui c’è la squadra più giovane d’Europa e c’è la possibilità di lavorare per incidere. Ho accettato perchè amo il mio lavoro e non è vero che non avevo alternative, c’erano anzi molte proposte anche italiane che non mi hanno però convinto. Ho scelto la Fiorentina perchè Corvino mi ha convinto parlandomi per ore di calcio”.
Montella ha svelato cosa è cambiato per lui negli ultimi anni.
“Ho qualche capello bianco in più e le esperienze, anche quelle negative, mi hanno reso migliore. Amo fare questo lavoro e vedere ragazzi che possono migliorare e quando la Fiorentina mi ha chiamato non abbiamo parlato nemmeno di cifre. La prima volta che arrivai qui c’era un solo giocatore, poi venne fuori un’ottima squadra. Ora ritrovo un gruppo che fino a Natale era vicino al quarto posto, ma che sta faticando nel girone di ritorno. Ci sono ragazzi giovani e sensibili qui che hanno bisogno del sostegno di tutti e che hanno dimostrato di poter regalare soddisfazioni”.
Se la situazione in campionato è complicata, in Coppa Italia c’è ancora la possibilità di raggiungere la finale.
“La partita con l’Atalanta sarà importantissima, ma non è il nostro unico obiettivo. Per preparare bene la semifinale di Coppa Italia dobbiamo far bene in campionato. Adesso per noi ogni partita è importante per migliorare tutti insieme. Abbiamo sette gare per un sogno”.
Montella è reduce da esperienze non totalmente positive.
“Vengo da due avventure che sono state bellissime anche nelle difficoltà. Abbiamo ottenuto risultati importanti anche a Siviglia, ora però ho voglia di tornare a misurarmi sul campo. A volte si tendono a mettere in evidenza cose negative, ma io ho voglia solo di allenare”.
Il nuovo tecnico gigliato è ora chiamato a plasmare una squadra non costruita per lui.
“Mi baserò sui giocatori che abbiamo, per il resto avremo bisogno di tempo. Sto facendo le mie riflessioni, non abbiamo tempo adesso per pagare dazio con stravolgimenti”.


