Due anni dopo Tottenham-Liverpool ci risiamo, la finale di Champions League parlerà solo inglese. Stavolta a giocarsi la coppa più ambita saranno Chelsea e Manchester City, quest'ultimo alla prima volta assoluta nella sua storia.
I Blues, passati qualche mese fa dalle mani di Lampard a quelle del ben più esperto Tuchel, hanno eliminato il favoritissimo Real Madrid in semifinale raggiungendo la squadra di Guardiola che a sua volta ha fatto fuori il PSG, finalista perdente della scorsa edizione di Champions.
Per il Chelsea peraltro quella contro il City non sarà la prima finale tutta inglese dato che la stessa identica situazione si era verificata nel 2008, quando l'avversario però fu l'altro Manchester che in quel caso ebbe la meglio ai calci di rigore.
Non solo. Anche in Europa League il 'rischio' di una finale tutta inglese è altissimo dopo il 6-2 maturato all'andata tra lo stesso United e la Roma, mentre l'Arsenal deve rimontare il 2-1 subito contro il Villarreal.
Chi esce con le ossa rotte è invece la Spagna, che per il terzo anno consecutivo non porta una rappresentate della Liga all'ultimo atto della Champions League dopo stagioni in cui Barcellona, Real Madrid e Atletico Madrid dominavano la massima competizione europea.
Adesso invece dietro i ricchissimi club di Premier League crescono Bayern Monaco e PSG, finaliste dell'ultima edizione e destinate a fare la voce grossa anche nei prossimi anni. Mentre l'Italia, uscita di scena addirittura agli ottavi di finale, resta ancora una volta a guardare.




