E' una delle rivalità più calde d'Olanda, tornata prepotentemente in auge in questa stagione con il duello a distanza in Eredivisie che per ora vede in vantaggio il Feyenoord: l'Ajax, però, si è preso una bella rivincita eliminando i rivali nel catino del 'De Kuip' in semifinale di Coppa d'Olanda.
1-2 il risultato in favore dei 'Lancieri', anche se è giusto sottolineare come l'incontro abbia vissuto fasi decisamente concitate: già a partire dalla primissima fase quando, dopo appena trenta secondi dal calcio d'inizio, l'arbitro è stato costretto a sospendere la contesa.
Colpa di un'enorme nuvola di fumo nero generata dall'utilizzo massiccio di fumogeni e fuochi d'artificio: la sospensione è durata qualche minuto, il tempo concesso alla nube di dissiparsi una volta per tutte per ristabilire la corretta visione, impossibile fino a quel punto.
Ma le tensioni si sono acuite notevolmente sul terreno di gioco: qualche minuto dopo aver segnato il goal decisivo, Davy Klaassen è stato colpito alla testa da un accendino lanciato dagli spalti, proveniente da una zona senza recinzioni.
Il centrocampista dell'Ajax ha dovuto dedicarsi alle cure dello staff medico, alla luce del sangue copioso fuoriuscito dalla parte posteriore della testa: l'arbitro ha naturalmente interrotto il gioco, salvo poi ordinarne la ripresa a cure ultimate e dopo aver ricevuto rassicurazioni in merito alla sicurezza dei protagonisti in campo.
Inizialmente Klaassen è rientrato in campo, ma al 66' ha definitivamente alzato bandiera bianca venendo sostituito con Brobbey: poco male per lui, match-winner di un incontro valso l'accesso alla finalissima contro il PSV, a sua volta vittorioso nell'incrocio con il sorprendente Spakenburg.
Il Feyenoord ha poi fatto sapere che 25 persone sono state identificate e/o arrestate e, tra queste, anche il presunto colpevole, reo di aver causato un trauma cranico al centrocampista olandese.




