Ciro Ferrara è stato risarcito in tribunale, dopo essere stato accusato di far parte di Calciopoli. Il giudizio di primo grado è stato infatti ribaltato dalla Corte d'Appello di Bologna, che ha riconosciuto all'ex giocatore della Juventus un risarcimento di 50.000 euro. Più gli interessi e le spese legali.
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Ferrara è stato giudicato innocente in queste ore: il fatto risale al maggio del 2006, quando Calciopoli cominciò a venire fuori. Allora vennero pubblicati degli articoli diffimatori nei confronti di Ferrara, in quei mesi vice-allenatore di Lippi al Mondiale vinto dalla truppa azzurra.
I giudici, come riporta La Gazzetta dello Sport, hanno riconosciuto che Ferrara era estraneo alla cosa:
"Non centrava con fatti non verificati e non veritieri che esulano il diritto di cronaca: Ferrara mai è stato sentito da procure neanche come testimone o persona informata".
Svelato anche il titolo incriminato. Ferrara veniva inserito nel caos di Calciopoli così:
"Lo scandalo fa tremare anche la Nazionale: un’inchiesta sulle scommesse delle procure di Torino e Parma per centinaia di migliaia di euro da parte di giocatori o ex della Juventus che si sarebbero serviti di prestanome".
