Dopo un inizio di stagione in panchina, Nicolò Fagioli si è preso la Juventus. Il centrocampista, cresciuto nel settore giovanile bianconero, è infatti diventato un titolare della squadra di Allegri anche a causa dei tanti infortuni.
Adesso però Fagioli, intervenuto sul canale Twitch ufficiale del club bianconero, non ha alcuna intenzione di mollare il suo posto. E anzi sogna in grande.
"La 8 di Marchisio? Il numero 8 non mi piace moltissimo, meglio la 10. Perché ho scelto la 44? La 21 era occupata da Kaio Jorge. La 44 è la prima maglia che ho indossato".
L'idolo del piccolo Nicolò d'altronde si chiamava Alessandro Del Piero.
"Da piccolo il mio idolo era Del Piero. Poi quando ha smesso è diventato Dybala. Ora Modric".
E dire che qualche anno fa Fagioli avrebbe potuto firmare per l'Inter, squadra a cui ha peraltro segnato qualche settimana fa un goal pesantissimo.
"Ero a Piacenza, il Piacenza fallì e mi chiamò la Cremonese. Ero vicino a casa e sono andato lì. In quel periodo stavo facendo il provino all’Inter, stavo andando lì ma mi chiamò la Juve, con Gigi Milani, e ho scelto la Juve fin da subito".
Il sogno, adesso, è quello che accomuna quasi tutti i tifosi bianconeri.
"Vincere la Champions League. Poi nel breve vincere il campionato".
Fagioli infine spiega la rabbiosa esultanza dopo il goal segnato a Lecce.
"Erano mesi che non giocavo tantissimo, era la mia prima esperienza alla Juve e non è facile giocare. Aver segnato quel gol lì è stata una liberazione, sia per me sia per la squadra. Era una partita difficile. È stata un’emozione fantastica, essendo il primo alla Juve. È stata la settimana perfetta: ho giocato e segnato lì, poi ho giocato in Champions col PSG e poi la domenica il goal all’Inter. Anche lì è stato bellissimo, l’Inter è una rivale della Juve ed è sempre stato il mio sogno segnare contro queste squadre".


