L'avventura di MaurizioSarri al Chelsea è durata soltanto un anno, tempo di vincere l'Europa League e poi accettare la proposta della Juventus, tornando in Italia. Un'esperienza che comunque ha lasciato il segno, anche nei giocatori.
Nella sua rosa c'era anche Cesc Fabregas, andato via a gennaio, al Monaco, alla ricerca di una nuova avventura e nuovi stimoli. Intervistato da 'Tuttosport', l'ex Arsenal e Barcellona ha raccontato quei sei mesi con il tecnico toscano.
“Sarri puntava tutto su Jorginho, a me non bastava fare la comparsa. Così sono andato via. È una persona di cuore ma ha convinzioni molto forti a livello tattico, è superstizioso e molto difficile fargli cambiare idea".
Tra le superstizioni e le convinzioni, c'è anche un episodio particolare che riguarda l'orario degli allenamenti, raccontato proprio da Fabregas.
"Gli chiesi di spostare gli allenamenti dalle 15 alla mattina, perché per chi aveva figli come me era impossibile vederli. Lui ci disse che dovevamo allenarci a quell’ora perché una studiosa di Pisa aveva provato scientificamente che era l’orario migliore per allenare il corpo. Sarà…”


