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Rodri Rios CeutaRodri Rios Instagram

Esulta dedicando il goal al padre: Rodri Rios ammonito e insultato

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Si chiama Rodri Rios, milita nel Ceuta in Primera RFEF, ovvero la terza serie del calcio spagnolo e, negli ultimi giorni, si è parlato moltissimo di lui in Spagna.

L’attaccante, che in questa stagione ha messo a segno qualcosa come undici reti in quattordici partite di campionato, è finito sul tabellino dei marcatori anche nell’ultima gara giocata: quella sul campo del Cordoba, una delle sue ex squadre.

Sin qui nulla di male, se non fosse che dopo il goal segnato, quello del momentaneo 0-1, è stato ammonito poiché reo di aver esultato portandosi le mani al viso.

Secondo l’arbitro infatti, quello di Rodri sarebbe stato un gesto provocatorio nei confronti dei suoi ex tifosi, ma l’attaccante ha subito cercato di giustificarsi con ampi gesti, spiegando come non ci fosse nulla di male in cò che aveva fatto. Ma non è tutto.

Rodri infatti è stato preso di mira dai tifosi dell’Estadio Nuevo Arcángel e anche dai radioceonisti di Cadena Sèr Cordoba che l’hanno addirittura insultato in diretta dandogli dello ‘scemo’ e del ‘mascalzone’ meritevole dell’espulsione.

L’attaccante, che è stato anche attaccato duramente sui vari social network, attraverso i propri profili ha poi spiegato quale era il vero senso della sua esultanza.

“Ho festeggiato così per dedicare il goal a mio padre che ha la barba. Non ha nulla a che vedere con quanto scritto dall’arbitro o con una provocazione. Questo non è calcio”.

Lo stesso Rodri ha poi svelato che il padre sta poco bene e per questo motivo dedica a lui ogni goal.

Il Ceuta, dal canto suo, ha ovviamente deciso di appellarsi contro l’ammonizione, ma il Comitato di Disciplina Sportiva spagnolo ha deciso di confermare la sanzione, ritenendo che si è trattato di una decisione soggettiva dell’arbitro.

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