Christian Eriksen è stato uno dei grandissimi protagonisti dell’ultima sessione di mercato invernale. Il suo trasferimento dal Tottenham all’Inter ha infatti rappresentato uno dei colpi più clamorosi in assoluto a livello europeo.
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Il centrocampista danese, in un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, ha spiegato perché ha scelto di lasciare la Premier League e l’Inghilterra per ripartire proprio dai nerazzurri.
“Perché nella vita prima o poi devi prendere una decisione, ragionando sulle diverse opzioni. Il Real Madrid alla fine non era niente di concreto. L’Inter invece è stata vera, si è mossa in maniera molto seria. E a quel punto mi sono immaginato di giocare qui: sono venuti da me, la decisione è stata quasi naturale”.
Eriksen conosceva già bene l’Inter visto che l’ha affrontata nella scorsa stagione in Champions League.
“Ho segnato sia all’andata sia al ritorno, ma no, non è per quello che sono qui. Ho giocato diverse volte a San Siro. È uno stadio incredibile. E da fuori l’Inter viene percepita come un grande club. Quello che sto vivendo in questi giorni me lo conferma: c’è un gruppo di ottimi giocatori, stiamo lottando con la Juventus per vincere lo scudetto, io sono contento di farne parte”.
Il nuovo gioiello dell’Inter ha svelato qual è la sua posizione in campo preferita.
“Dove posso avere il pallone. Non mi importa dove, con Pochettino l’ho fatto anche in fascia destra. Ma devo stare dentro il campo, devo poter prendere la palla e creare qualcosa, andare lì davanti. Nel centrocampo di Conte si gioca a tre in mezzo ed è un po’ diverso, ma l’importante è avere la possibilità di inventare”.
L’approdo di Eriksen all’Inter è stato visto da molti come un colpo clamoroso, la cosa però non spaventa il centrocampista.
“No, perché? Negli ultimi anni al Tottenham e anche con la Danimarca sono sempre stato il giocatore chiamato a mettersi le responsabilità più grosse sulle spalle. Sono abituato. E qui all’Inter non cambia nulla per me. Voglio essere il giocatore che fa la differenza, che segna, che crea. Servirà tempo, questo è ovvio, ma nel calcio non puoi aspettare troppo per diventare decisivo”.
Eriksen oggi veste la maglia dell’Inter, ma in passato avrebbe potuto vestire quella del Milan se solo un provino avesse dato gli esiti sperati.
“Volai da Odense a Milanello, per due giorni. Provai con la Primavera. Tornando, dentro di me pensavo “vado o non vado?”, l’Italia mi pareva troppo lontana da casa, ero legato alla famiglia. Ma poi non è mai arrivata una risposta a me, se la sono vista i due club”.
Il campione danese infine ha spiegato perché l’Inter dovrebbe vincere lo Scudetto.
“Perché è solo una questione di punti, siamo lì... La Juve vince da tanto tempo, noi vogliamo cambiare le cose. E io sono qui per questo”.


