Quando si parla di flop alla Juventus, il nome di Eljero Elia viene quasi subito fuori. Olandese, arrivato in bianconero nel 2011, non riuscì a mettersi in mostra con Madama nell'unica stagione giocata con la casacca del team piemontese, venendo ceduto appena un'annata dopo.
Un amore mai nato quello tra Elia e la Juventus, che scese l'esterno osservando con attenzione le sue giocate ai tempi dell'Amburgo. Aveva 24 anni e su di lui avevano messo gli occhi diverse squadre. Il club tedesco non si trovava in una situazione finanziaria al top e decise di spingere per la sua cessione.
Lo ha raccontato lo stesso Elia al canale Youtube Nando Leaks:
"La Juventus voleva me e l'Amburgo aveva bisogno di soldi, così il direttore sportivo Frank Arnesen mi disse: se non vai lì non giocherai più qui".
Arnesen, attualmente al Feyenoord, fu dunque decisivo nell'addio di Elia all'Amburgo:
"Sono andato alla Juventus, ma volevo restare all'HSV. Ho pensato: quando giocherò una buona stagione all'Amburgo, il Bayern Monaco verrà a prendermi. Alla Juventus non è andata così bene, anche se erano il top come i bavaresi".
Il rammarico di Elia è quello di essere sbarcato alla Juventus al momento sbagliato. Ovvero quando la pazienza non era certo il suo forte:
"Avevo un contratto di 5 anni, ma dopo la prima stagione ho detto: non importa, non rimango. Parto. L'unica cosa di cui mi pento della mia carriera è che me ne sono andato. Dovevo stare calmo e avrei dovuto giocare una seconda stagione".
Secondo ai Mondiali 2010, Elia giocherà solamente cinque gare con la Juventus 2011/2013, di qui quatro in campionato:
"Avevo giocato il Mondiale e avevo la sensazione di essere il miglior esterno sinistro. Era il mio sogno arrivare in Nazionale olandese e poi mi sono seduto in panchina alla Juventus. Così sono partito per riconquistare il mio posto nell'Olanda. Ci sono riuscito, ma dovevo restare alla Juventus, magari nella seconda stagione mi avrebbero dato delle occasioni in più. Quando ci riesci alla Juventus puoi avere successo ovunque".
