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Elia LegatiFeralpisalò

Elia Legati trionfa e lascia il calcio: la Feralpisalò ritira la sua maglia

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Amano ripetere i vecchi saggi che è meglio lasciare nell'ora del trionfo, per lasciare la migliore immagine di sé possibile. Elia Legati ha preso alla lettera il consiglio. E ha deciso di diventare un ex calciatore proprio in uno dei periodi più belli della propria carriera: quello coinciso con la storica promozione in B della Feralpisalò.

37 anni compiuti a gennaio, Legati è diventato un simbolo della Feralpi: ci è arrivato nel 2018, proveniente dalla Pro Vercelli, e l'ha lasciata dopo un quinquennio. E dopo aver compiuto una missione apparentemente folle: portarla per la prima volta al piano superiore, laddove mai il club bresciano era riuscito a issarsi nel corso della propria storia.

Legati è sceso in campo in 22 occasioni nella regular season appena conclusa, collezionando un minutaggio in linea con quello della stagione precedente. Spesso giocando dal primo all'ultimo secondo, ogni volta donando la propria professionalità al servizio della squadra. Con tanto di fascia da capitano al braccio.

E così, la Feralpisalò ha deciso di compiere un gesto che si riserva a quelli che davvero hanno lasciato un segno: ha ritirato la maglia numero 13 di Legati, scelta dall'ex difensore del Milan sia per ispirarsi ad Alessandro Nesta che per ricordare Davide Astori, suo compagno nelle giovanili rossonere.

"13 per sempre", ha scritto il club su Instagram annunciando il ritiro della maglia. Un segno di rispetto nei confronti di un calciatore amatissimo, di un capitano, di un elemento che ha contribuito a segnare la storia recente dei bresciani. Che l'anno prossimo vivranno, anche grazie a lui, il sogno apparentemente inaccessibile della Serie B.

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