15 luglio 2021. Il Massimiliano Allegri bis è ufficialmente iniziato. Metabolizzata la notizia del suo ritorno, familiarizzato per la seconda volta con un volto che nella Torino bianconera è di casa, la Juventus è tornata ad allenarsi sotto lo sguardo vigile del suo nuovo/vecchio allenatore.
Assenti: tutti coloro che hanno partecipato agli Europei e alla Copa America, tra cui i campioni Bernardeschi, Bonucci, Chiellini e Chiesa. E poi Arthur, che sarà costretto a operarsi. Presenti: tutti gli altri. Anche chi dovrebbe ripartire, come Rugani e Pjaca. Come ogni inizio di preparazione che si rispetti, specialmente quando si parla di un club di una simile portata e con una simile rosa.
E così, in assenza dei Cristiano Ronaldo e dei Morata, l'attrazione principale del ritorno a scuola è stata proprio il condottiero: Allegri, appunto. Vivace come lo era prima di chiudere la sua prima esperienza juventina e, come allora, dispensatore di consigli. Tre, in particolare.
"Entusiasmo, voglia di lavorare, giocare a calcio!".
Allegri non li ha sussurrati ai propri calciatori: li ha urlati. Contandoli con le dita, uno, due e infine tre, come per sottolineare che saranno questi i tre cardini di un lavoro che, dopo un soffertissimo quarto posto, dovrà riportare la Juventus a primeggiare in Italia e ritentare la scalata europea.
È così che la Juventus ha vissuto il suo bel ritorno al passato. Un passato vincente e glorioso, pronto ora a diventare presente e futuro. L'Allegri bis è ufficialmente iniziato. E il livornese ha ben chiaro come fare per dimenticare l'annata no targata Pirlo.


