Una serata che evidentemente non poteva essere come le altre. Edin Dzeko e la Roma si sono ritrovati per la prima volta faccia a faccia da quando il bosniaco ha lasciato la capitale la scorsa estate.
Sei stagioni insieme, in un rapporto fatto di tante difficoltà e strappi ma anche di tanti bei momenti e ricordi indelebili, su tutte la straordinaria rimonta contro il Barcellona valsa la semifinale di Champions League.
Dzeko, che da Roma se ne è andato diventando il terzo marcatore prolifico della storia del club, non è stato accolto particolarmente bene dal pubblico romanista.
Il numero 9 interista è stato beccato da fischi tanto al momento dell'annuncio delle formazioni, quanto per il resto del match fino al momento in cui ha lasciato il campo.
Non tutti romanisti però hanno espresso il loro risentimento verso il bosniaco. Dalla tribuna Tevere è comparso uno striscione in omaggio all'ex bomber giallorosso recitante "119 volte grazie Edin" poco prima del calcio d'inizio della gara.
Partita che lo ha visto protagonista assoluto. Dzeko ha regalato un dispiacere ai romanisti segnando la seconda delle tre reti nerazzurre all'Olimpico e rendendosi partecipe attivo del successo di Inzaghi su Mourinho.
Prestazione arricchita da una precisione del 77% nei passaggi (su un totale di 22 effettuati) e quattro tentativi verso la porta difesa da Rui Patricio, bravo a sventare con un intervento la doppietta del bosniaco.
Continua dunque il momento magico di Dzeko, che per l'Inter si sta rivelando sempre di più un leader silenzioso e un trascinatore a suon di goal. Proprio come faceva con la Roma.




