L'attenzione dei tifosi dell'Inter è tutta rivolta ad un finale di stagione che vede la squadra di Simone Inzaghi in corsa per conquistare altri due titoli dopo la Supercoppa italiana di gennaio: il primo appuntamento, da non fallire, è l'ultimo atto della Coppa Italia contro gli storici rivali della Juventus.
In palio non c'è soltanto un trofeo, ma anche la possibilità di infliggere un duro colpo ai 'nemici' bianconeri, a forte rischio 'zeru tituli': lo scenario di un'annata senza successi per i piemontesi è palpabile, ragion per cui dal lato nerazzurro lo stimolo affinché tutto questo si verifichi è davvero forte.
Pochi dubbi di formazione per Inzaghi, soprattutto in attacco dove i giochi sembrano ormai fatti: accanto a Lautaro, man of the match contro l'Empoli e in forma smagliante nell'ultimo periodo, ci sarà quasi sicuramente Edin Dzeko.
Gli 'indizi' li ha dati lo stesso tecnico piacentino attraverso la gestione del bomber bosniaco, a cui ha concesso soltanto i 20 minuti finali dell'incontro di sabato pomeriggio: lo stesso era accaduto nove giorni prima in occasione della disfatta di Bologna, quando il suo ingresso in campo non era servito per evitare la sconfitta che potrebbe costare lo Scudetto.
Con 40 goal in due, Dzeko e Lautaro sono i migliori marcatori stagionali dell'Inter, anche se il loro rendimento in coppia non può essere definito eccezionale, soprattutto in questo 2022: il momento più alto si è verificato in Inter-Salernitana 5-0, con tutte le marcature ad opera dell'argentino (tripletta) e del bosniaco (doppietta).
In altre circostanze, Inzaghi ha preferito esplorare altre soluzioni offensive, in particolare nell'ultimo mese con l'utilizzo dal primo minuto di Joaquin Correa, schierato in tandem con uno tra Lautaro e Dzeko a rotazione per provare a raggiungere nuova imprevedibilità che le scelte precedenti avevano un po' affievolito.
Se prendiamo in considerazione il rendimento di Sanchez e Correa accanto a Lautaro, il bilancio è tutto sommato positivo: quattro successi e una sconfitta in entrambi i casi, a dimostrazione di come spesso Inzaghi sia stato tentato dallo scomporre la coppia formata dal 'Toro' e dal 'Cigno di Sarajevo', i quali non hanno mai raggiunto gli stessi livelli di affinità della celeberrima 'LuLa', con Romelu Lukaku al posto dell'ex Roma.
Mercoledì sera all'Olimpico il 'ritorno al passato', con la speranza che questo anno di reciproco 'annusarsi' tra Dzeko e Lautaro possa dare i propri frutti in un contesto da dentro o fuori: proprio come a Liverpool, quando fu Lautaro (schierato assieme a Sanchez e non a Dzeko) a decidere il match di Anfield senza però riuscire a ribaltare lo 0-2 dell'andata. Epilogo che il popolo nerazzurro vuole a tutti i costi scongiurare per questo finale in cui non sono ammessi errori.
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