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Galliani DybalaGetty Images

Dybala-Monza, Galliani rivela: "Lo volevo, ha preferito giocare le coppe"

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Zero punti nelle prime tre giornate di campionato. Per una squadra ambiziosa come il Monza, potrebbe sembrare l'inizio di una stagione deludente. Però guai a dimenticare che si tratta pur sempre di una neopromossa. Di più: di un club che mai, prima d'ora, aveva messo piede in A. Un concetto che Adriano Galliani, intervistato dal 'Corriere della Sera', ripete ancora una volta.

"La promozione? È l’impresa più grande che abbiamo realizzato, lo ripeto spesso al presidente. Abbiamo preso una società che cinque anni fa era in D e l’abbiamo portata in A. Il Milan, prima del nostro avvento, aveva già vinto due Coppe Campioni. Delle venti squadre di A noi siamo l’unica a parteciparvi per la prima volta.
Salvezza obiettivo riduttivo? Ma no, le statistiche dicono che in genere retrocedono quasi 2 squadre su 3 delle neopromosse. La A è un altro sport rispetto alla B".

Lo slogan di Galliani, del resto, è chiaro.

"L’ultimo è: 'Abbiamo impiegato 110 anni per andare in Serie A, non possiamo impiegare 12 mesi per tornare in Serie B'".

Quindi, ecco il retroscena: il Monza non ha mai pensato a Mauro Icardi, ma Paulo Dybala lo avrebbe voluto, eccome.

"Il grande campione a cui avevamo pensato che, come ha raccontato nei giorni scorsi il presidente, ha declinato l’offerta, è Dybala. Avevo invitato gli agenti a casa mia, ma il giocatore preferiva un club che disputa le coppe".

A fine ottobre è in programma lo storico derby contro il Milan. La partita del cuore di Galliani, ma anche di Silvio Berlusconi.

"Il cuore di certo è rimasto molto rossonero. Ma intanto prevale la gioia di condurre il Monza a San Siro quando prima i derby erano con il Seregno, la Giana, la Pro Sesto".
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