Pubblicità
Pubblicità
Djuricic - Spezia Sassuolo - Serie A 2020/21Getty

Djuricic rivela: "Un altro al posto mio avrebbe smesso, poi è arrivato De Zerbi"

Pubblicità

Nel Sassuolo che brilla ai vertici della classifica di Serie A, c'è un giocatore che tra la scorsa stagione e questa è finalmente esploso: Filip Djuricic. Il giocatore serbo oggi ha parlato a 'La Repubblica', confessando un sentimento molto toccante provato qualche anno fa.

"Un altro al posto mio avrebbe lasciato il calcio tre anni fa: ero alla Samp e non giocavo mai dopo essere stato l’acquisto più caro del Benfica, 8 o 9 milioni, prima dei prezzi malati di oggi. Mi sono detto: se mi arrendo ho perso. E nel momento peggiore mi ha chiamato De Zerbi al Benevento: non ero sicuro di andare, a gennaio erano già quasi retrocessi".

Roberto De Zerbi è l'uomo che in un certo senso lo ha salvato nel mondo del calcio. E di questo Djuricic gliene sarà sempre grato.

"Se non lo avessi incontrato non sarei al Sassuolo: mi ha fatto delle promesse e le ha mantenute. Poi era anche lui un 10, mi capisce meglio di altri. Potevo far meglio anche prima, dipendeva da me, ma adesso ho degli obiettivi da raggiungere prima di finire la carriera".

Ma il giocatore del Sassuolo non nasconde ancora la voglia di giocare in una grande squadra, di competere in Champions League.

"Ho l'obiettivo di tornare a giocare in una grande squadra, che faccia la Champions. E poi disputare con la Serbia una grande competizione, un Europeo o un Mondiale".

Infine, per quanto riguarda gli idoli d'infanzia, Djuricic risponde due nomi: Kakà e Stankovic.

"Ho sempre guardato fuori, il mio idolo era Kakà, la Serie A lì si guarda ancora più di Bundesliga o Premier. E mi piaceva Dejan Stankovic, da bambino avevo la sua maglia della Lazio, ce l’ho ancora".

Pubblicità
0