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Ze Maria of Gor Mahia.Goal Kenya.

Incredibile Zé Maria: esonerato due volte in una settimana, ora allenerà in Kenya

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L'esonero è una delle macchie peggiori per un allenatore, figurarsi se il licenziamento avviene per due volte nel giro di pochi giorni, con la stessa squadra peraltro: è questa l'assurda storia capitata a Zé Maria nel 2015, un evento più unico che raro. L'ex terzino, ora diventato allenatore, ripartirà ancora  dal Kenya per guidare il Gor Mahia.

In Italia lo ricorderete sicuramente per le parentesi con le maglie di Parma, Perugia e Inter: proprio in nerazzurro divenne uno dei titolari della squadra allenata da Roberto Mancini nel 2004/05, lasciata nel 2006 per volare in Spagna al Levante.

La carriera del terzino brasiliano arrivò ai titoli di coda nel 2009 con l'avventura tra i dilettanti del Città di Castello in Umbria, poi anche allenati dopo un incarico nelle giovanili del Don Bosco Perugia.

Ze Maria Eric Carriere France Brazil Confederations Cup 2001Gettyimages

Se da calciatore riuscì a togliersi parecchie soddisfazioni (vinse una Coppa America col Brasile e una Coppa Intertoto col Perugia), a Zé Maria fin qui non è andata altrettanto bene in panchina: la voglia di esplorare lo ha portato addirittura ad allenare in Kenya, ma l'ultimo incarico in assoluto risale a due anni fa, in Albania al Tirana.

Prima, però, Zé Maria ha dovuto fare i conti con il vulcanico proprietario dei rumeni del Ceahlaul, l'avvocato italiano Angelo Massone: ed è da qui che inizia una delle storie più bizzarre che abbiate mai ascoltato.

Nel febbraio 2015 Zé Maria viene chiamato ad assumere la guida del Ceahlaul nel massimo campionato della Romania: l'impatto con la nuova realtà non è buono, i risultati scarseggiano e i mugugni attorno alla figura del brasiliano aumentano.

Dopo nove partite (due vittorie, tre pareggi e quattro sconfitte), Massone decide di esonerarlo: mossa che crea tumulti nello spogliatoio tra i giocatori, i quali si scagliano contro il club minacciando di disertare gli allenamenti anche in segno di protesta contro il mancato pagamento degli stipendi.

E' a questo punto che Massone torna sui propri passi dopo due giorni e richiama nuovamente Zé Maria che però durerà pochissimo: giusto il tempo di una partita, quella del 18 aprile 2015 persa contro il Botosani che decreta l'incredibile secondo esonero.

Per dovere di cronaca, il Ceahlaul concluderà mestamente quel campionato all'ultimo posto, con soli 27 punti conquistati in 34 partite: e forse, con una gestione più oculata, tutto questo sarebbe stato evitato.

Ora la nuova avventura africana per sostituire Steven Polack al Gor Mahia dopo la precedente e breve esperienza di qualche anno fa.

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